Roma, 30 novembre 2025 – Le **spese sostenute** dai contribuenti italiani fino al **17 giugno 2025** possono ancora essere **dedotte anche se pagate in contanti**. Lo ha chiarito ieri l’**Agenzia delle Entrate**, che ha voluto mettere fine alle incertezze nate dopo l’introduzione delle nuove regole sulle detrazioni fiscali legate ai pagamenti tracciabili, parte del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
## **Detrazioni fiscali: regole che cambiano ma non subito**
Fino al 17 giugno – questa la scadenza indicata dal decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 29 maggio – restano valide le **detrazioni per le spese sostenute** (che includono spese sanitarie, scolastiche, sportive, veterinarie e altre secondo il TUIR) anche se il pagamento è avvenuto in **contanti**. Dal giorno dopo, invece, per poter detrarre bisognerà aver pagato con metodi tracciabili come carte di credito, bancomat o bonifici.
Una novità che riguarda milioni di contribuenti chiamati a fare più attenzione alle modalità di pagamento delle spese deducibili nei prossimi mesi. “Ci sono state molte richieste di chiarimento da parte dei cittadini”, ha detto ieri Paolo Massi, responsabile della Direzione Servizi Fiscali dell’Agenzia delle Entrate. “Per questo abbiamo voluto ribadire che la nuova regola si applica solo alle spese fatte dal 18 giugno in poi”.
## **Pagamenti in contanti: un confine netto**
Fino alla metà di giugno chi ha saldato visite mediche, rette scolastiche o altre spese detraibili potrà ancora presentare ricevute o scontrini rilasciati dopo un pagamento in **contanti**. Dal 18 giugno cambia tutto: per portare queste spese in dichiarazione servirà la prova di un pagamento elettronico o comunque tracciabile.
“Molte famiglie hanno avuto difficoltà a capire bene la norma”, ha aggiunto Massi. “Fissare una data chiara come il 17 giugno serve proprio a evitare fraintendimenti e trattamenti diversi tra chi ha già pagato e chi lo farà da ora in avanti”.
La novità riguarda tutte le principali categorie di spesa deducibile. Restano fuori solo quei casi già regolati da norme specifiche (per esempio alcune detrazioni sanitarie o le tasse universitarie pagate direttamente agli enti pubblici), dove la tracciabilità era già obbligatoria.
## **Perché questa misura e cosa si aspetta il governo**
L’obbligo del pagamento tracciabile per le **detrazioni fiscali** rientra negli interventi contro l’evasione previsti dal governo nel quadro del **PNRR** e della strategia più ampia per digitalizzare i flussi finanziari. Il Ministero dell’Economia sottolinea che la misura punta a rendere più trasparenti i rapporti economici tra cittadini e fornitori.
Incentivando i pagamenti tracciabili si cerca anche di semplificare i controlli da parte dell’Amministrazione finanziaria e combattere l’evasione legata ai contanti. Nei primi mesi però sono arrivate tante richieste di chiarimenti da associazioni di categoria, CAF e commercialisti. Molti temevano di perdere le detrazioni per spese già fatte, spesso importanti.
## **Cosa devono sapere i contribuenti**
Dal 18 giugno 2025 in poi chi vuole usufruire delle detrazioni dovrà fare attenzione a come paga: serviranno prove come scontrini parlanti con indicazione della carta usata, ricevute bancarie o conferme di pagamento elettronico. Per le spese fatte prima del 18 giugno restano validi gli scontrini e ricevute anche se pagati in **contanti**, come confermato dalla circolare dell’Agenzia pubblicata ieri sul sito ufficiale.
Le associazioni dei consumatori hanno apprezzato la decisione di fissare una data precisa. “Abbiamo evitato l’effetto retroattivo”, commenta Valeria Ricci, presidente di Consumatori Uniti. “Sarebbe stato ingiusto penalizzare chi ha fatto tutto secondo le regole allora vigenti”. Rimangono però aperti alcuni dubbi sulle carte da presentare: “Aspettiamo ulteriori dettagli operativi nelle prossime settimane”, aggiunge Ricci.
## **Ultimi dettagli e cosa ci aspetta**
L’obbligo della tracciabilità riguarda tutte le voci normalmente detraibili nella dichiarazione dei redditi, fatta eccezione per alcune prestazioni sanitarie presso strutture pubbliche dove vale una disciplina diversa. L’Agenzia ha promesso una guida pratica entro fine anno per aiutare contribuenti e professionisti a orientarsi nella documentazione richiesta.
Non si escludono modifiche o precisazioni nei prossimi mesi, soprattutto dopo aver valutato come funzionerà la norma durante la campagna fiscale del 2026. Per ora c’è un punto fermo: chi ha pagato in **contanti** fino al 17 giugno può dormire sonni tranquilli. Dal giorno dopo invece la parola d’ordine è tracciabilità.