Categories: News

Partita Iva, chiusura o variazione: tutto quello che devi sapere per non avere problemi

Published by
Noemi Aloisi

Partita Iva: verifica se è più conveniente variarla o chiuderla, ecco che cosa ti conviene e quale è la scelta migliore.

La partita Iva è una grossa spesa da sostenere, le tasse a volte possono essere davvero troppo alte e chi la apre può sentirsi sotto pressione. La libera professione, ha sicuramente i suoi vantaggi, in termini di flessibilità e libertà, tuttavia ha anche dei contro.

Patita Iva, cosa devi sapere in caso di chiusura o variazione – (lamiapartitaiva.it)

Un lavoratore autonomo infatti non ha mai alcuna sicurezza, guadagna solo quando lavora e non ha il diritto a ferie o altre agevolazioni prestabilite che di solito ha un dipendente. Dunque quando non si guadagna abbastanza e il gioco potrebbe non valere la candela, viene naturale chiedersi se non sia più conveniente chiudere la partita Iva.

Partita Iva, verifica se è meglio variarla o chiuderla definitivamente

In alcuni casi, potrebbe capitare di dover chiudere la propria partita Iva, farlo chiaramente è possibile, tuttavia bisogna tenere a mente però alcuni punti. Il numero di partita Iva stabilito all’apertura dell’attività, non può essere cambiato in nessun caso, è però possibile applicare delle modifiche all’attività svolta seguendo i vari step burocratici.

Chiudere la Partita Iva, ecco tutti gli step burocratici -(lamiapartitaiva.it)

Anche se il numero di partita Iva non può essere cambiato, si possono apportare delle modifiche, ciò potrebbe essere necessario quando la propria attività cambia o se ne aggiungono altre. Chi si trova in questa situazione sarà tenuto a modificare il proprio codice Ateco. Ogni modifica deve essere obbligatoriamente comunicata all’agenzia delle entrate. Per cambiare il proprio codice, bisognerà servirsi del modulo AA9/12, che dovrà essere compilato in ogni sua parte e successivamente inoltrato all’agenzia delle entrate.

Il documento potrà essere inviato o tramite PEC, o con una raccomandata, o caricando il tutto telematicamente tramite il software dedicato, in alternativa è anche possibile consegnarlo allo sportello dell’agenzia delle entrate di riferimento. Per chiudere la partita Iva invece, bisognerà inviare sempre  il modello AA9/12, all’agenzia delle entrate e compilare la sezione dedicata. Si ricorda inoltre che le partite Iva rimaste inattive per un tempo pari a 3 anni, saranno chiuse in maniera automatica d’ufficio.

Entrambe le comunicazioni dovranno essere inoltrate all’agenzia delle entrate entro massimo 30 giorni dalla data di variazione a cessazione dell’attività. Chiudere la propria partita Iva, non ha un costo, si tratta infatti di un’opzione messa a disposizione dei lavoratori in formula gratuita. Chiaramente se ci si rivolgerà a un professionista del settore, a quel punto andrà pagato il consulente di riferimento e bisognerà mettere in conto il costo della consulenza.

Noemi Aloisi

Recent Posts

Nuovo OIC 5: Come Valutare le Attività Immobilizzate al Minore tra Valore Contabile e di Realizzazione

Le aziende mostrano in bilancio cifre che sembrano precise, ma dietro quei numeri si nasconde…

18 ore ago

Concordato e Fondo MCC: stop al superprivilegio anticipato per le banche in Italia

Non si può semplicemente agire d’istinto quando si tratta di escutere una garanzia. La legge…

18 ore ago

Bilanci di Liquidazione con Continuazione Attività: Nuovi Criteri di Valutazione e Impatti sulla Nota Integrativa

Il 2024 porta con sé nuove regole che influenzeranno profondamente i bilanci aziendali. Cambiano le…

22 ore ago

Detrazione IVA a rischio: perché la descrizione dettagliata in fattura è fondamentale

«Non si può indagare al buio», ripete spesso chi lavora nelle forze dell’ordine. La verità…

22 ore ago

RUNTS: Pubblicati i verbali ufficiali sui controlli ordinari, straordinari e irreperibilità negli enti del Terzo Settore

Quando un ente pubblico salta all’appuntamento con i controlli, scattano subito campanelli d’allarme. I controlli,…

24 ore ago

Fisco Estate 2026: Pioggia di 31 Milioni di Cartelle e Avvisi di Riscossione in Arrivo

Il 22 giugno 2026, a Roma, parte un’ondata senza precedenti di notifiche fiscali. Oltre 31…

2 giorni ago