È fondamentale conoscere tutte le scadenze legate alla partita Iva, per evitare di incorrere in pesanti sanzioni. Quali sono quelle del 2024?
Il 2024 sarà un anno di cambiamenti e riforme per i lavoratori autonomi e liberi professionisti con partita Iva.
È stato stilato, infatti, un nuovo calendario delle scadenze fiscali e sono state introdotte significative eccezioni alle regole finora vigenti. Innanzitutto, è stato deciso lo slittamento al 16 gennaio 2024 dell’acconto di novembre.
Gli interessati potranno, per la prima volta, suddividere il pagamento in 5 rate mensili, da gennaio a maggio, da versare entro tali date:
Fino al 2022, i titolari di partita Iva non avevano altra scelta per il pagamento dell’acconto se non il versamento in un’unica soluzione entro il 30 novembre. Con la suddivisione dell’importo nelle 5 rate con cadenza fissa, i liberi professionisti finiranno per pagare con cadenza mensile, come è previsto per i lavoratori dipendenti.
Un’altra importante novità per coloro che possiedono una partita Iva è il concordato preventivo biennale.
Consiste in una proposta, da parte del Fisco, di una proiezione delle tasse da versare nel biennio successivo, a prescindere dai ricavi che si otterranno. Per il 2023 è stabilito soltanto per i contribuenti minori, ma negli anni successivi potrebbe essere esteso anche ad altri contribuenti.
Nel 2024 ci sarà la sperimentazione del concordato preventivo biennale ed è stato stilato un apposito calendario. Nel dettaglio:
Dal prossimo anno cambieranno anche le date per la presentazione del Modello Redditi per i titolari di partita Iva e di redditi da lavoro autonomo. Per quest’anno, infatti, la Dichiarazione dei Redditi doveva essere presentata entro il 30 novembre.
Dal 2024, invece, è stata stabilita una data unica per l’invio della Dichiarazione dei Redditi e per l’invio del Modello Redditi 730. Tutti dovranno adempiere entro il 30 settembre 2024.
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