A marzo 2024 gli importi di numerose pensioni subiranno un calo: chi deve aspettarsi cifre più basse sul cedolino il mese prossimo.
Boccone amaro per una fetta considerevole di cittadini italiani: l’arrivo della primavera sarà segnato da pensioni meno cospicue rispetto al resto dell’anno a causa dell’addebito di imposte applicate dai Comuni di residenza. Stiamo parlando delle addizionali applicate da ogni Comune e Regione all’Irpef.
Se quest’ultima viene calcolata in base al reddito annuale stimato del pensionato, le addizionali sono stabilite in base ad altri parametri:
Ciò comporta quindi che dall’importo del prossimo cedolino sarà trattenuto l’acconto del 2024.
La prospettiva, che certamente non è allettante per nessuno, presenta tuttavia delle distinzioni da fare. La cifra decurtata sul cedolino non sarà infatti uguale per tutti gli ex lavoratori, ma dipenderà dal proprio Comune, o meglio, dalle aliquote che ciascun municipio ha stabilito per l’applicazione delle addizionali.
Prendendo come esempi le tre città principali del Nord, del Centro e del Sud Italia, vediamo che esistono alcune differenze sull’entità della detrazione:
Con un’addizionale dello 0,8% ed una fascia di esenzione fino a 23 mila euro di reddito, a Milano la cifra mensile delle pensioni di aggira sui1.769 euro. Nella Capitale, invece, l’aliquota dell’addizionale corrisponde al 0,90% (escludendo i redditi fino a 12 mila euro): su una pensione di 2.000 euro lordi, sarà trattenuto lo 0,27% ossia 5,40 euro. Sale l’addizionale del Comune di Napoli che dallo 0,9% del 2023 è arrivata quest’anno all’1,0%.
In base a quanto annunciato dall’Inps, alcuni pensionati possono però attendere Aprile per vedere un aumento della propria pensione.
Dopo la batosta di marzo, a partire dal mese successivo molti italiani in pensione potranno tirare tuttavia un sospiro di sollievo. L’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale ha confermato che la nuova Irpef presenterà aliquote più basse per coloro che hanno un reddito tra 15.000 euro e 50.000 euro. Il “bonus” (di oltre 60 euro) potrà arrivare ad un massimo di 260 euro l’anno e vedrà i pensionati percepire nel cedolino il conguaglio di gennaio, febbraio e marzo. Da dicembre 2024, il conguaglio sarà dello 0,3% per ogni mese, quindi raggiungerà al massimo circa 70 euro.
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