Economia

Pensioni minime: come cambiano e quali requisiti bisogna avere per potervi accedere

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Enrico DS

Anno nuovo, pensione nuova – anche se minima. Ecco tutte le modifiche in arrivo nel 2024, a partire da aumenti e rivalutazioni. 

Se il 2023 è stato un anno difficile sotto molti punti di vista, il 2024 probabilmente non sarà da meno, complice lo spettro della crisi economica sempre in agguato, uno scenario geopolitico internazionale esplosivo, l’emergenza Covid pronta a riesplodere e mille altre incognite potenzialmente pericolose. Ma non manca anche qualche piccola buona notizia, specialmente per le fasce più svantaggiate della popolazione: vedi alla voce “pensione minima“.

L’importo delle pensioni minime, come previsto dal Decreto Legge 12 settembre 1983 n. 463, viene fissato annualmente secondo la rivalutazione Istat del costo della vita. (Lamiapartitaiva.it)

Ricordiamo innanzitutto che l’importo delle pensioni minime, come previsto dal Decreto Legge 12 settembre 1983 n. 463, viene fissato annualmente secondo la rivalutazione Istat del costo della vita. Proprio perché tramite questa prestazione lo Stato mira a garantire ai cittadini un tenore di vita dignitoso. Così, anche per il 2024 è previsto un piccolo ma comunque utile aumento dell’assegno base. Ecco nel dettaglio tutti i numeri.

Tutte le novità sulle pensioni minime

Da quest’anno le pensioni minime arriveranno, per effetto della rivalutazione Istat, a 598,61 euro (+2,7%), indipendentemente dall’età del beneficiario. Questo per quanto riguarda l’aumento “straordinario“. A ciò va aggiunta la rivalutazione 2024, fissata al +5,4% in base ai dati dello stesso Istat e all’andamento del costo della vita. Così, il rialzo transitorio, valido fino al 31 dicembre 2024, porterà l’assegno massimo a 614,77 euro. Non si tratta certo di un importo stratosferico, ma in certi casi anche pochi euro in più possono fare la differenza.

L’Inps precisa che per l’aumento si fa riferimento al trattamento pensionistico lordo complessivo in pagamento per ciascuna mensilità, compresa la tredicesima. (Lamiapartitaiva.it)

Come detto, dal 1° gennaio 2024 l’importo della pensione minima è pari a 598,61 euro, vale a dire 7.781,93 euro annui, mentre nel 2023 era di 563,74 euro mensili (7.328,62 euro annui). In soldoni, l’incremento massimo riconosciuto è pari a 16,16 euro, di conseguenza l’importo massimo sarà di 614,77 euro. L’Inps precisa inoltre che per l’aumento si fa riferimento al trattamento pensionistico lordo complessivo in pagamento per ciascuna mensilità, compresa la tredicesima, e che per la determinazione dell’incremento sono escluse dalla base di calcolo le prestazioni fiscalmente non imponibili (somme corrisposte a titolo di maggiorazione sociale, “quattordicesima mensilità”, ecc.), le prestazioni di carattere assistenziale/facoltativo e quelle di accompagnamento a pensione.

I nuovi trattamenti pensionistici minimi partono dal 1° gennaio di quest’anno (in realtà dal giorno tre, data la festività) e il calendario di pagamento 2024 reso noto dall’Inps prevede che l’erogazione avvenga il 2° giorno bancabile di ogni mese.

Enrico DS

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