Economia

Pensioni più basse a marzo, l’importo potrebbe diminuire di molto: ecco perché

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Sebastiano Spinelli

Le pensioni potrebbero essere meno redditizie a marzo: è una faccenda che riguarda tutti. Ecco per quale motivo.

Ottenere la pensione di anzianità o di invalidità può essere una procedura piuttosto complicata. Dipende da alcuni requisiti che devono essere soddisfatti ovviamente. Tuttavia c’è sempre il rischio che l’importo che venga erogato non sia sempre così alto come si pensa. Questo perché potrebbe cambiare da un momento all’altro. Quali sono i fattori che influenzano questa situazione?

Pensioni più basse a marzo: ecco per quale motivo – Lamiapartitaiva.it

Tanto per cominciare è importante sapere come funzionino le trattenute Irpef sulla pensione. Si applicano sull’importo lordo e riguardano quelle comunali e regionali. La trattenuta avviene ogni mese sulla base del reddito (che si presume percepisca il pensionato per tutto l’anno). Ovviamente può variare in base al conguaglio che viene effettuato a gennaio, così che venga calcolata la cifra esatta. Possiamo iniziare a parlare delle trattenute regionali.

Pensioni ridotte a marzo, perché avverrà la modifica: ecco quanto si riceverà

Il saldo dell’addizionale regionale viene effettuato nell’anno successivo a quello di riferimento. Ciò significa che sulla pensione pagata ad inizio anno viene applicata solo l’aliquota di quanto percepito nel corso dell’anno precedente. Ma c’è una sostanziale differente con l’addizionale comunale dato che prevede anche un acconto per l’anno in corso. Si applica per le nove mensilità che vanno da marzo a novembre. Ed è proprio per questa ragione che ci sarà una diminuzione delle pensioni.

Attento alla tua pensione: potrebbe ricevere una stangata – Lamiapartitaiva.it

Dato che si dovrà pagare l’addizionale comunale del 2024, ovviamente la pensione sarà ridotta. La brutta notizia è che l’importo da prelevare è aumentato, quindi ci saranno meno soldi nell’erogazione. L’incremento sarà presente durante la prima mensilità dell’addizionale comunale prevista per il 2024. Già alcuni luoghi d’Italia hanno registrato l’aumento e sono “pronti” a sostenerlo come sempre. Un esempio è il Comune di Napoli, con aumento dell’1,0% del pagamento.

Poi troviamo Palermo, dove la percentuale è più bassa ed è dello 0,938%. Di seguito c’è anche il Comune di Roma, la cui aliquota è fissa allo 0,90%. Infine pare che Milano se la passi bene visto che l’importo da prelevare sarà dello 0,8%. La prima trattenuta arriverà a partire da marzo e registrerà un piccolo incremento dell’addizionale comunale. Per questo motivo si troveranno meno denaro del previsto. Questo è tutto quello che c’è da sapere per quanto riguarda gli aumenti delle pensioni.

Sebastiano Spinelli

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