Economia

PostePay: allarme, svelati i veri costi ed il confronto con Mooney è spietato ma attenzione alle nuove truffe

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Giusy Pirosa

Andiamo a vedere quali sono le differenze principali tra PostePay e Mooney, spiegando anche come evitare le nuove truffe.

Mooney (ex Sisalpay) e Postepay sono due delle carte prepagate più consolidate in Italia. Condividono molti elementi pratici e di prezzo, ma alcune caratteristiche possono influenzare la scelta tra le due.

Differenze tra PostePay e Mooney-lamiapartitaiva.it

Di seguito metteremo a confronto le due carte prepagate italiane, con un’attenzione particolare alle truffe emergenti. Valuteremo le differenze tra le due e individueremo l’opzione più conveniente.

Differenze tra PostePay e Mooney e come evitare le truffe

Approfondiamo subito le caratteristiche e le distinzioni tra le due carte ricaricabili. Postepay prevede due piani tariffari: Standard (la famosa carta gialla) ed Evolution. La prima è gratuita e può essere considerata una prepagata pura, mentre la seconda ha un canone periodico consistente ma offre funzioni e caratteristiche che la rendono paragonabile a un conto corrente.

Attenzione alle truffe PostePay-lamiapartitaiva.it

Mooney, simile alla versione base della concorrenza, è una carta prepagata di base con un unico piano tariffario e commissioni minime. Inoltre, offre alcune funzioni in più rispetto alla Postepay Standard.

La Postepay Standard è una carta prepagata semplice, ma non possiede un codice bancario e non consente di inviare o ricevere bonifici. La sua versione avanzata, Evolution, e la concorrente Mooney, invece, possiedono entrambe un IBAN italiano.

La differenza sta nel fatto che la carta prepagata “evoluta” di Poste Italiane consente di effettuare bonifici all’estero, cioè extra-SEPA (fuori dall’Europa), mentre la carta Mooney (ex Sisalpay) supporta solo bonifici SEPA (europei).

Per quanto riguarda le truffe, Poste Italiane consiglia ai propri clienti di adottare misure precauzionali quando effettuano acquisti online. In nessun caso si devono condividere dati riservati come nomi utente, password o codici di sicurezza con chiunque, anche se si dichiara rappresentante dell’azienda.

Inoltre, i cittadini non devono rispondere a e-mail, sms, chiamate o chat che richiedano codici personali o segnalare problemi di sicurezza con la minaccia di chiudere l’account.

È essenziale assicurarsi della legittimità di un’e-mail prima di aprirla. Confermare che il mittente è noto e identificato. Non scaricate gli allegati di un’e-mail sospetta senza aver verificato il mittente. Inoltre, non cliccate su alcun link contenuto nell’e-mail sospetta.

Se ciò accade per caso, non autenticare il sito falso e chiudere immediatamente il browser web. Inoltre, segnalate le e-mail di phishing a Poste Italiane inoltrandole all’indirizzo antiphishing@posteitaliane.it. Successivamente, scartate le e-mail e cancellatele definitivamente.

Utilizzate l’App per usufruire del servizio gratuito di notifica push ed essere aggiornati in tempo reale sui pagamenti effettuati con il vostro conto corrente e le vostre carte di pagamento. In alternativa, attivate sul vostro cellulare il servizio di notifica via sms, gratuito per i pagamenti su siti e applicazioni.

Giusy Pirosa

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