Roma, 13 gennaio 2026 – Il Ministero della Salute ha diffuso oggi, tramite una circolare in consultazione pubblica, le prime indicazioni operative sulle nuove misure per affrontare le patologie respiratorie durante la stagione invernale. Il documento, inviato alle 10 di questa mattina ai principali attori del settore sanitario e pubblicato sul sito del dicastero, vuole dare agli operatori, ai dirigenti ospedalieri e ai medici di base un quadro aggiornato a cui fare riferimento.
Cosa cambia con la circolare: le novità per ospedali e medici di base
Nella bozza del testo, consultata da alanews.it, si legge tra le novità più importanti la raccomandazione di rafforzare la sorveglianza clinica per influenza, Covid-19 e altre infezioni respiratorie acute. “I servizi territoriali e i pronto soccorso dovranno attivare percorsi di triage separati e garantire un accesso rapido ai tamponi diagnostici”, si legge nel documento. La circolare mette l’accento sulla necessità di individuare velocemente i sintomi e isolare i pazienti più fragili, soprattutto gli over 65 e chi vive nelle RSA.
Il direttore generale della prevenzione sanitaria, Gianni Rezza, ha spiegato che il documento “vuole fornire strumenti concreti agli operatori in attesa delle linee guida definitive, che arriveranno solo dopo la chiusura della consultazione”. Per i prossimi 15 giorni il testo resterà aperto a osservazioni da parte di società scientifiche e associazioni di categoria.
Sorveglianza potenziata e vaccinazioni: le prime indicazioni
Uno dei punti chiave riguarda l’invito a rafforzare i sistemi di segnalazione delle sindromi influenzali. Il Ministero chiede un “aggiornamento costante” sui casi positivi rilevati dai laboratori regionali. Le vaccinazioni antinfluenzali e contro il Covid-19 restano una priorità: la circolare sollecita i medici di famiglia a promuoverle attivamente, anche con “sedute straordinarie” nei weekend.
Ampio spazio è dedicato alla gestione dei focolai nelle scuole e nelle strutture socio-sanitarie. Qui si consiglia l’uso delle mascherine nei periodi di picco e la segnalazione tempestiva dei casi sospetti. Nessun obbligo immediato, fanno sapere dal Ministero, ma linee guida pronte a diventare più rigide se la situazione epidemiologica peggiorasse.
Reazioni dagli operatori: attesa per la versione definitiva
Tra i primi a intervenire c’è il presidente della Federazione italiana dei medici di famiglia, Silvestro Scotti: “È un passo importante verso una maggiore uniformità nelle risposte sul territorio”, ha detto. Ma ha anche sottolineato che “alcuni aspetti legati al carico burocratico andranno chiariti prima dell’adozione definitiva”. Parole simili arrivano dalla FIASO (Federazione Aziende Sanitarie Ospedaliere): il presidente Giovanni Migliore ha chiesto “risorse aggiuntive per sostenere la sorveglianza”, ricordando come il personale sia già sotto pressione.
L’ISS (Istituto Superiore di Sanità) ha dato un giudizio positivo sulle misure riguardanti le vaccinazioni. “I dati ci mostrano che tra gli anziani la copertura vaccinale deve migliorare – ha spiegato Anna Teresa Palamara, responsabile delle malattie infettive – e queste raccomandazioni possono dare una mano”.
Le prossime tappe: consultazione pubblica e modifiche attese
La circolare resterà aperta alla consultazione pubblica fino al 27 gennaio. Fino a quella data società scientifiche, associazioni di categoria e cittadini potranno inviare commenti o richieste di chiarimento. Solo dopo questo passaggio – dicono fonti ministeriali – il testo sarà rivisto tenendo conto delle osservazioni raccolte.
Dopo la chiusura della consultazione arriverà la versione definitiva, che entrerà in vigore con una comunicazione ufficiale alle regioni. Non si escludono modifiche importanti ad alcune indicazioni. Nel frattempo restano valide le misure temporanee già adottate negli ospedali e nei servizi territoriali nelle ultime settimane.
Il Ministero sottolinea l’importanza della tempestività nell’applicare le nuove regole, ricordando che l’inverno può ancora mettere sotto pressione il sistema sanitario nazionale. Tutti i dettagli saranno disponibili sul portale ufficiale, accessibile anche ai cittadini non registrati.
Solo nei prossimi giorni – conclude Rezza – si capirà se queste misure riusciranno davvero a migliorare la sicurezza senza appesantire troppo gli ospedali. Per ora rimane fondamentale “la collaborazione tra medici, infermieri e cittadini”.
