Economia

Reddito di Base Universale se si perde il lavoro: cambia tutto con la novità del CEPN

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Samanta Airoldi

Reddito di base per chiunque perderà il lavoro. Questa la bella notizia che sta facendo gioire molti, vediamo come funzionerà. 

Perdere il lavoro non sarà più un dramma perché riceverai un Reddito di base universale. Vediamo cosa sta per cambiare.

Arriva il Reddito di base Universale/ Lamiapartitaiva.it

Restare senza un lavoro con cui mantenersi è un dramma per tutti: sia per chi è single e vive da solo sia per chi ha una famiglia con figli a cui provvedere. Purtroppo dalla pandemia di Covid in avanti sono state tante le persone che, di punto in bianco, sono rimaste senza il loro impiego. Sia imprenditori che hanno dovuto abbassare per sempre la saracinesca schiacciati dai debiti, sia dipendenti.

Chi perde il lavoro non per sua volontà e ha un età compresa tra i 18 e i 59 anni, oggi può contare sul Supporto formazione e lavoro: un contributo di 350 euro al mese erogato per 12 mesi. Nel frattempo il beneficiario deve impegnarsi a seguire percorsi di formazione finalizzati al reinserimento lavorativo. Presto, però, lavorare non sarà più una priorità in quanto potrebbe arrivare un Reddito di base Universale.

Reddito di base Universale: ecco come funziona

A breve potrebbe essere introdotto un Reddito di base Universale per chiunque perderà il lavoro. A lanciare la proposta è stato il Centres for European Policy Network. Analizziamo la situazione nei dettagli.

Il progresso e la tecnologia lasciano sempre qualcuno indietro. Lo hanno vissuto i nostri nonni, i nostri genitori e ora tocca a noi. I piccoli negozi di quartiere hanno ceduto il posto alla Grande Distribuzione che, a sua volta, sta cedendo il posto ai negozi online. Mestieri che esistevano 50 anni fa, oggi sono scomparsi: chi va più dall’arrotino? In compenso sono nate nuove professioni che prima non esistevano come i social media manager o gli influencer.

Ecco come funzionerà il Reddito di base Universale/ Lamiapartitaiva.it

Il futuro sarà connotato dall’avvento in tutti i settori dell’intelligenza artificiale. Secondo il Centres for European Policy Network,  entro i prossimi 10 anni, 20 milioni di persone perderanno il lavoro perché saranno sostituiti da robot o da algoritmi.  Che fare con 20 milioni di disoccupati? Come potranno vivere, pagare un affitto, le bollette, fare la spesa?

Per ogni persona che perde potere d’acquisto, l’economia subisce un piccolo tracollo. Per questo gli studiosi suggeriscono di pensare fin da ora ad un Reddito di base Universale.  Sono stati effettuati test a tal proposito e i risultati sono stati molto promettenti. Un Reddito di base Universale sarebbe fattibile introducendo- secondo gli esperti- strategie fiscali digitali innovative.

Da dove si potrebbero trarre le risorse economiche necessarie per tale misura? Paradossalmente, secondo gli esperti, i  soldi per il Reddito di base Universale potrebbero provenire proprio dagli utili generati dall’intelligenza artificiale. In pratica noi umani, in futuro, potremmo diventare dipendenti dall’intelligenza artificiale per avere un Reddito con cui mantenerci.

Samanta Airoldi

Laurea e Dottorato in Filosofia, svolgo il lavoro di redattrice dal 2015. Scrivo prevalentemente articoli di Politica ed Economia ma mi piace anche occuparmi di fitness e benessere. Nel mio tempo libero amo fare sport, andare al cinema e guardare serie tv.

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