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Riduzione contributiva 2025: buone notizie per le aziende edili!

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Sonia Rinaldi

Roma, 14 giugno 2024 – Il Ministero del Lavoro ha ufficializzato ieri, con il decreto del 29 settembre 2025 pubblicato nella sezione “Pubblicità legale” del proprio sito, la conferma della riduzione contributiva per le aziende edili anche per il prossimo anno. La misura, fissata all’11,50%, riguarda i datori di lavoro del settore e resterà in vigore per tutto il 2025, come previsto dall’articolo 29, comma 2, del decreto legislativo 244/95.

Riduzione contributiva confermata: una boccata d’ossigeno per l’edilizia

La notizia era molto attesa dalle imprese del settore. La percentuale di sconto sui contributi dovuti per le assicurazioni sociali, escluse quelle pensionistiche, resta invariata. In pratica, le aziende potranno continuare a pagare l’11,50% in meno sui versamenti per queste coperture. Importante sottolineare che il beneficio vale solo per gli operai a tempo pieno con un orario settimanale di 40 ore. I lavoratori part-time, invece, restano fuori.

Il decreto prevede un aggiornamento annuale della misura. Ogni anno il Ministero può decidere di alzarla o abbassarla, in base alle esigenze di bilancio e all’andamento del settore. Quest’anno, però, si è scelto di mantenere lo status quo.

Cosa devono fare le imprese? In attesa delle istruzioni INPS

Per poter sfruttare la riduzione contributiva, ora le aziende devono aspettare le indicazioni operative dell’INPS. L’Istituto, come sempre, pubblicherà a breve una circolare con tutti i dettagli. Solo dopo sarà possibile applicare la riduzione attraverso i consueti flussi UniEmens, il sistema telematico per l’invio dei dati contributivi.

“Stiamo lavorando per fornire indicazioni chiare e veloci alle imprese”, ha detto un funzionario INPS contattato da alanews.it. “L’obiettivo è far sì che il beneficio sia semplice da usare, senza intoppi burocratici”. Nel frattempo, molti consulenti del lavoro hanno già iniziato a raccogliere la documentazione necessaria, per essere pronti.

Impatto economico e reazioni dal mondo dell’edilizia

La conferma della riduzione contributiva è un segnale importante per un settore che negli ultimi anni ha dovuto fare i conti con rincari delle materie prime e rallentamenti nei cantieri. Secondo i dati dell’ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili), nel 2023 il numero degli occupati è cresciuto leggermente, ma i costi restano molto alti.

“È una misura che aiuta le imprese italiane a restare competitive”, spiega Marco Bianchi, titolare di una media impresa edile a Roma. “Anche un punto percentuale in meno sui contributi fa la differenza, specie quando si parla di centinaia di dipendenti”. Le associazioni di categoria accolgono con favore la notizia, ma chiedono interventi più strutturali.

Chi resta fuori dalla riduzione contributiva

Non tutti però potranno beneficiare dello sconto. La riduzione riguarda solo gli operai con contratto a tempo pieno. Chi lavora part-time è escluso, una scelta che ha già sollevato qualche critica da parte dei sindacati. “Serve un tavolo di confronto anche su questo aspetto”, ha detto un portavoce della Fillea-Cgil.

Il decreto chiarisce inoltre che la riduzione vale solo per i contributi delle assicurazioni sociali diverse da quelle pensionistiche. Quindi, i versamenti destinati alla previdenza principale non rientrano nell’agevolazione.

Prossimi passi: attesa per la circolare INPS

Nei prossimi giorni l’INPS fornirà tutti i dettagli operativi. Solo allora si saprà con precisione come applicare la riduzione e quali documenti servono. Le imprese sono invitate a tenere d’occhio il sito dell’Istituto e a confrontarsi con i propri consulenti per non perdere l’occasione.

In sintesi, la conferma della riduzione contributiva per le aziende edili nel 2025 rappresenta un sollievo per un settore strategico per l’economia italiana. Resta da vedere se arriveranno nuove misure a sostegno nei mesi a venire.

Sonia Rinaldi

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