Riporto perdite nelle fusioni: perizia giurata obbligatoria entro la dichiarazione dei redditi, le novità dell’Agenzia delle Entrate

Sonia Rinaldi

4 Ottobre 2026

«L’asseverazione va consegnata entro quando?». Per mesi, questa domanda ha messo in crisi molti professionisti e cittadini alle prese con pratiche edilizie e fiscali. L’Agenzia delle Entrate ha finalmente fatto chiarezza, mettendo fine a un’incertezza che durava da tempo. Non c’è una data fissa stabilita dalla legge, è vero, ma ora arriva una guida più precisa su come interpretare i termini. Chi deve presentare dichiarazioni fiscali o CILA lo sa bene: rispettare i tempi non è solo una formalità, ma può fare la differenza tra un procedimento liscio e possibili sanzioni.

Quando scade davvero l’asseverazione? Il punto dell’Agenzia

Il problema nasce dal fatto che la normativa non indica con chiarezza entro quando l’asseverazione deve essere completata. Questo ha creato confusione tra professionisti, imprese e cittadini. L’Agenzia delle Entrate, in una nota recente, ha dato qualche indicazione per colmare questo vuoto. Pur senza un termine scritto nella legge, l’ente suggerisce di fare riferimento ai tempi impliciti previsti dalla normativa per le procedure correlate.

In pratica, la conclusione dell’asseverazione va fatta coincidere con i termini previsti per le procedure collegate, come la presentazione della dichiarazione o la fine dei lavori edilizi. L’Agenzia ha chiarito che si può quindi individuare una sorta di “scadenza di fatto” per l’asseverazione, anche se non prevista esplicitamente.

Per chi è incaricato di preparare questo documento, è importante tenere d’occhio le scadenze per non correre rischi. Un’asseverazione fuori tempo rischia di invalidare gli atti collegati o di far perdere l’accesso alle agevolazioni fiscali.

Cosa cambia per cittadini e imprese tra tasse e lavori in corso

Le indicazioni dell’Agenzia pesano soprattutto dove l’asseverazione è fondamentale per completare pratiche amministrative o ottenere vantaggi fiscali, come il Superbonus o altre detrazioni.

Nel caso della CILA , il termine per l’asseverazione incide direttamente sulla validità della comunicazione. Se il documento arriva in ritardo, le autorità potrebbero bocciare la domanda o bloccare l’iter, con conseguenze pesanti per i lavori in corso. Anche in ambito fiscale, il documento va presentato entro scadenze precise, altrimenti si rischia di perdere le agevolazioni.

Per i tecnici che si occupano di queste pratiche, rispettare i tempi è fondamentale per evitare contestazioni che possono rallentare tutto e far lievitare i costi. L’intervento dell’Agenzia è un monito a gestire con attenzione e precisione i tempi dell’asseverazione per evitare problemi burocratici.

Le indicazioni dell’Agenzia per non sbagliare nel 2024

L’Agenzia delle Entrate suggerisce alcune regole d’oro per gestire meglio i tempi. Prima di tutto, invita amministrazioni e operatori a stabilire criteri interni più rigidi, sempre basandosi sui tempi riconosciuti nei vari settori. Così si evita che l’assenza di un termine chiaro diventi un alibi per ritardi o lungaggini.

Inoltre, si consiglia di sfruttare strumenti digitali per tenere sotto controllo scadenze e procedure, garantendo che tutto sia coerente e puntuale. Viene anche promosso un dialogo più stretto tra professionisti, imprese e uffici pubblici per fare chiarezza su esigenze e tempistiche.

Queste indicazioni saranno cruciali nel 2024, anno in cui si attendono nuove prassi amministrative e una maggiore attenzione al rispetto delle regole fiscali e urbanistiche. Mettere ordine sui tempi dell’asseverazione è un passo avanti per evitare intoppi burocratici e assicurare la correttezza formale degli interventi.

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