Economia

Risparmi addio, ecco i vini più costosi in circolazione

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Giuseppe F.

Anche chi non beve sa che il prezzo di una bottiglia può andare dai pochi a migliaia di euro; i vini più costosi rivelano prezzi scandalosi.

I fattori che determinano il costo dei vini sono molteplici. Influisce di certo la qualità del prodotto, così come hanno un peso l’annata, la notorietà del produttore e il giudizio della critica. Conta poi anche la regione di provenienza. Insomma, c’è chi si accontenta di bere un vino che costa meno di 10 euro e chi non si riempie il bicchiere se la bottiglia non costa più di un appartamento!

Alla scoperta dei vini più costosi in circolazione – lamiapartitaiva.it

Tempo fa l’Università di Firenze compì uno studio, rivelando che il prezzo medio dei vini acquistati in Italia rientra in un range che va dai 4 ai 10 euro, più o meno. Fino al prezzo al dettaglio sui 5 euro si parla di vini di fascia medio-bassa. Naturalmente, più si alza la qualità e più il prezzo sale.

Lo stesso vino può essere venduto a prezzi diversi, a seconda dell’annata. Per esempio, tra i vini italiani più costosi c’è il Masseto di Toscana IGP, che in media viene commercializzato a 630 euro a bottiglia. Eppure ci sono bottiglie di Massetto di Toscana vendute a più del doppio. Sono quelle del 2001, un’annata, come si suol dire eccezionale.

E se 1.200 euro per una bottiglia possono sembrare tanti, bisogna sapere che ci sono vini considerati di lusso venduti a prezzi ancora più alti. Molto, molto più alti! Il Pomerol Petrus 2008 del Chateau Petrus, nella zona di Bordeaux, ha un prezzo che va dai 5.000 ai 12.000 euro.

I vini più costosi in commercio: una bottiglia costa più di una casa!

Un Domaine d’Auvenay, prodotto da una piccola azienda vinicola di Saint-Romain in Borgogna, può costare fino a 170.000 euro. Almeno questo è il prezzo di alcuni Premier Cru e Grand Cru a base di Pinot Nero e Chardonnay pagati dai collezionisti.

L’uva pregiata che rende il vino costosissimo – lamiapartitaiva.it

La Domaine de la Romanée-Conti, che gli esperti chiamano DRC, è un’alta azienda della Borgogna. Fra la sua produzione spicca il Romanée-Conti che può costare dai 170.000 ai 230.000 euro! Il prezzo esagerato di questo prestigioso Domaine della Borgogna dipende dal fatto che il vigneto in cui si produce è piccolissimo: ha una superficie inferiore ai 2 ettari.

Per questo l’azienda riesce a produrre poco più di 2.500 bottiglie a vendemmia. La rarità sinonimo di estrema qualità, ricercatezza e cura. Dopodiché tanto lo fa anche il nome… Certi vini sono ormai degli status symbol, per via della reputazione di questo o quel produttore, dei giudizi della critica e della storia del vino in sé.

Più i vini hanno una lunga tradizione di qualità e più si avvicinano all’eccellenza ed è per questo che possono essere molto, ma molto costosi. Tanto da rendere ogni bottiglia un vero e proprio investimento. A costare tanto non sono solo i vini francesi… C’è per esempio il vino prodotto in Germania dalla Weingut Egon Müller. Le bottiglie prodotte con uva Riesling nel vigneto Scharzhofberg a sud-est di Wiltingen possono costare sopra i 40.000 euro.

Giuseppe F.

Redattore di lungo corso e conseguentemente miope. Mi intriga ciò che vola molto alto e quello che rasenta il livello più basso. Talvolta ammiro pure ciò che ci fluttua in mezzo. I miei interessi spaziano così dalla filosofia ai b-movie, dalla storia antica al più becero gossip.

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