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Rottamazione Ruoli 2024: Disponibile l’App per Inviare la Domanda e Calcolare i Costi

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Franco Sidoli

Roma, 24 gennaio 2026 – Da oggi chi vuole aderire alla cosiddetta “rottamazione dei carichi fiscali” può richiedere il prospetto dei debiti rottamabili, un documento che dettaglia quanto si deve, da dove nasce il debito e, cosa non meno importante, il costo reale della sanatoria prevista dalla legge. La richiesta si fa tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione ed è una tappa fondamentale per chi sta decidendo se partecipare all’ultima tornata della definizione agevolata.

Come richiedere il prospetto dei carichi rottamabili

La possibilità di consultare l’elenco dei debiti soggetti a “rottamazione” rientra nelle misure recenti varate dal governo per facilitare la regolarizzazione con il fisco. L’Agenzia delle Entrate-Riscossione, come comunicato ufficialmente, ha attivato un servizio digitale disponibile da stamattina alle 9. L’accesso si fa con SPID, CIE o CNS, ormai strumenti standard per i servizi pubblici.

Il prospetto mostra nel dettaglio ogni cartella o avviso: l’importo originario, gli interessi e le sanzioni, più il calcolo esatto di quanto serve per chiudere tutto con la definizione agevolata. Un responsabile dell’agenzia contattato alle 11 ha spiegato che “la richiesta non vincola a nulla: è uno strumento per capire se conviene fare la rottamazione”.

Cosa si trova nel prospetto e quanto si aspetta

All’interno del prospetto ci sono tutte le posizioni debitorie aperte e ancora soggette alla definizione: non solo le cartelle più recenti, ma anche i debiti affidati all’agente della riscossione negli anni passati che non sono stati saldati. Per ogni posizione viene indicato chiaramente il capitale dovuto e gli interessi e sanzioni associati. Solo dopo aver visto questo quadro completo il contribuente può decidere se andare avanti con la domanda vera e propria.

I tempi per avere il prospetto sono piuttosto rapidi: l’Agenzia Entrate-Riscossione comunica che la risposta arriva “entro 24 ore dalla richiesta”, direttamente nell’area riservata del portale. Se arrivano molte richieste insieme, potrebbe slittare qualche ora, ma “le verifiche informatiche sono continue”, assicurano dal servizio clienti.

Perché conviene prima vedere il prospetto

“Conoscere in anticipo il vero costo della rottamazione è fondamentale – spiega Davide Falco, consulente tributario di Roma – perché spesso le cifre indicate nelle comunicazioni precedenti non sono aggiornate”. Dal prospetto emergono anche eventuali pagamenti già fatti o posizioni che non possono più essere rottamate per scadenza dei termini. Dettagli importanti che possono cambiare molto il calcolo finale.

Solo dopo aver analizzato questi dati si può valutare se conviene davvero aderire. In certi casi – dicono gli esperti – la riduzione di sanzioni e interessi prevista dalla legge può far scendere l’importo totale anche del 30-40%. Ma non sempre è vantaggioso: se resta poco da pagare o se il debito sta per prescriversi, forse conviene aspettare.

Come procedere dopo aver visto il prospetto

Chi decide di andare avanti deve compilare e inviare online la domanda di definizione agevolata entro i termini previsti dalla legge. Il servizio sarà attivo fino al 30 aprile 2026 (ore 23.59), salvo eventuali proroghe dell’ultimo minuto.

Dopo l’invio della domanda, l’Agenzia manderà i dettagli su quanto versare e le scadenze delle rate (se previste). Tutte le istruzioni si trovano sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Chi invece decide di rinunciare o aspettare, può semplicemente non completare la domanda: nessun obbligo nasce dalla sola consultazione del prospetto.

Dubbi e assistenza: cosa dice l’Agenzia

I centralini stamattina sono stati molto impegnati tra le 10 e le 12, ma dall’ufficio relazioni con il pubblico arrivano rassicurazioni per chi teme errori o difficoltà: “In caso di dubbi – spiegano – consigliamo sempre di rivolgersi a un professionista abilitato o usare il servizio di assistenza online”. Verificare dati e carichi resta comunque responsabilità diretta del contribuente.

In conclusione, poter avere subito il prospetto dei carichi rottamabili è uno strumento in più per chi vuole mettere ordine tra i propri debiti e capire senza sorprese se vale la pena aderire alla sanatoria. Un passaggio ormai indispensabile per orientarsi tra numeri e scadenze che coinvolgono ogni anno migliaia di persone.

Franco Sidoli

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