Economia

Scala di equivalenza e calcolo ISEE: i cambiamenti del 2024 includono anche la maggiorazione

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Valentina Giungati

Grandi cambiamenti per il nuovo ISEE 2024 con una scala di equivalenza e maggiorazioni da considerare ai fini dell’esito. 

Il nuovo ISEE parte dal 2024 e non solo introduce moltissime novità nel calcolo ma anche delle variazioni importanti per determinare proprio il documento.

ISEE, nuova scala di equivalenza e maggiorazioni -(lamiapartitaiva.it)

La DSU questa volta è precompilata ma semplificata al massimo perché tutti gli elementi – o quasi – vengono riportati in automatico dal sistema, anche ciò che riguarda il conto in banca o i beni. Questo riduce gli errori, rende la procedura più veloce e quindi da svolgere in piena autonomia a casa.

Il tutto considerando anche la nuova modalità messa a disposizione dall’INPS con un portale in cui consultare, scegliere il nuovo documento da elaborare, con grafica rinnovata e tanti servizi annessi.

Nuovo ISEE, come cambiano i calcoli

L’ISEE è fondamentale per richiedere bonus, agevolazioni fiscali e anche benefici in settori differenti quindi bisogna farlo sempre. Quello che cambia però sono le soglie di calcolo per determinare l’indicatore della situazione economica. La scala di equivalenza è legata al nucleo, in una casa con una persona è 1 mentre con 5 persone è 2.85 quindi ci sarà un calcolo differente.

ISEE, come cambia nel 2024 – (lamiapartitaiva.it)

Un dato importante è quello delle maggiorazioni, vuol dire dei plus che vengono aggiunti quando ci sono componenti in più, quando c’è un solo genitore, quando ci sono bambini o quando due persone nel nucleo svolgono attività d’impresa. In questo caso viene aggiunto 0.2 per figli minori, entrambi genitori con attività d’impresa, un solo genitore; 0.35 per ogni componente oltre il quinto e per studenti con maturità e lode, 0.5 per componenti disabili o invalidi superiori al 66%.

Questi dati sono importanti perché permettono di dare un “valore” economico mediante appunto la quantificazione della condizione specifica. Ci sono due fasce di reddito di partenza, il primo che va da 10.632,94 a 30.303,87 euro e quello che va da 21.265,87 a 60.607,74 euro. Questo vuol dire che una persona singola che ha quindi come parametro 1 avrà come scaglione di reddito quello più basso mentre nei casi di famiglia con 5 componenti quindi un parametro da 2.85 sarà quello massimo da 21.265,87 a 60.607,74 euro.

Diverso ancora il quadro per l’Assegno Unico che segue degli scaglioni differenti, sono 10 e per ognuno è previsto un importo maggiore o minore. Anche per quanto riguarda l’università c’è ancora un’altra scala che si divide in 8 fasce differenti. Questi dettagli sono importanti perché quando si inizia la compilazione della DSU viene richiesto il fine, bisogna specificare quello giusto altrimenti viene utilizzata un’altra scala di equivalenza e si rischia di cadere nell’errore e di generare un ISEE differente e non utile a quello scopo.

Valentina Giungati

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