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Se osservi la tua pensione devi ripensare il futuro

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Noemi Aloisi

Pensione fai attenzione: ecco cosa dovrai aspettarti, scopri quale è  il possibile scenario per il tuo futuro.

La pensione è una tappa fondamentale della propria carriera lavorativa, infatti dopo una vita passata a lavorare, ad una certa età si può finalmente accedere la alla pensione, e godersi il meritato riposo. A seconda del lavoro svolto, dei contributi versati e di altri fattori, la somma della pensione potrebbe differire.

Pensione, devi riconsiderare il futuro- lamiapartitaiva.it

Oggi come oggi purtroppo, sembra che le cose però stiano prendendo una brutta piega e i giovani potrebbero essere sempre più lontani dalla pensione. Il precariato è ai massimi storici e gli stipendi sono molto bassi, l’ultimo rapporto della Cgil non lascia presagire nulla di buono, e il governo Meloni crede che il sindacato stia peggiorando la situazione.

Pensione, cosa aspettarsi in futuro

Secondo la Cgil la situazione sarebbe drammatica, il sindacato ha evidenziato i dati Istat salariali, a quanto pare nel biennio sarebbero cresciuti del 4,4%, tuttavia nello stesso periodo la soglia minima per l’accesso alla pensione, per quel che riguarda il sistema contributivo, sarebbe cresciuta del 13,5%, la differenza sarebbe dunque del 9,1%.

Pensione per i giovani- lamiapartitaiva.it

I dati riportati si possono tradurre con una perdita secca del potere di acquisto, è questo ciò che ha sottolineato Ezio Cigna, responsabile presidenza della confederazione. L’uomo ha anche dichiarato che il fatto che il governo abbia deciso di portare il requisito di accesso alla pensione anticipata a 64 anni, con almeno vent’anni di contributi non sarebbe un bene. Nel 2022 infatti bastavano 1309 € circa, per accedere alla pensione anticipata, adesso invece serviranno 1603 €, si tratta di una differenza notevole.

Per compensare tale aumento, sarebbero necessari circa 74.000 € di contributi, significa retribuzioni intorno a 220.000 €. Lavoratori con stipendi notevolmente bassi rischiano non solo di non poter accedere alla pensione anticipata a 64 anni, ma di non rientrare neppure nella pensione di vecchiaia a 67 anni alcune categorie infatti potrebbero raggiungere l’anzianità contributiva a 71 anni, sempre che non venga rialzato il requisito anagrafico.

Chiaramente si tratta di un esempio che si riferisce alla peggiore delle ipotesi, tuttavia il problema reale sono i giovani che rischiano di essere penalizzati. La preoccupazione aldilà della situazione attuale, che già non è rosea, è che in futuro le cose potrebbero peggiorare, il sistema pensionistico infatti sembra essere a rischio. Infine la Cgil continua a bocciare l’operato del governo, affermando che quest’ultimo avrebbe penalizzato tutti, non solo chi percepisce uno stipendio basso ma anche i giovani e le donne, secondo i dati inps infatti, le donne avrebbero una pensione più bassa del 30% rispetto agli uomini.

Noemi Aloisi

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