Lavoro

Stop alla Certificazione Unica per i forfettari dal 2024, la nuova riforma fiscale semplifica gli adempimenti

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Gian Lorenzo Lagna

A partire dall’anno d’imposta 2024, i contribuenti nel regime forfettario o di vantaggio non sono più tenuti a ricevere la Certificazione Unica.

Niente più obbligo della Certificazione Unica per i regimi forfettari e di vantaggio: è una conseguenza del Decreto Semplificazione per gli Adempimenti Fiscali, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale numero 9 dello scorso 12 Gennaio e disciplinato all’articolo 29 del Decreto Legislativo numero 1 del 2024. La novità è emersa come diretta conseguenza del nuovo Sistema di Interscambio (SDI).

Il Decreto è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale numero 9 dello scorso 12 Gennaio – LaMiaPartitaIVA.it

A partire da quest’anno, infatti, i contribuenti in regime forfettario e di vantaggio sono passati obbligatoriamente alla fatturazione elettronica, procedura che proprio attraverso l’SDI rende automaticamente disponibili all’Agenzia delle Entrate i dati relativi ai compensi ottenuti ed elargiti. Ecco dunque che la compilazione della Certificazione è stata, di fatto, resa superflua.

Il Decreto, inoltre, ha modificato l’articolo 4 del Decreto del Presidente della Repubblica numero 322 promulgato il 22 Luglio 1998, attraverso l’inserimento di un nuovo paragrafo – il 6-septies – che esplicita l’esenzione dei contribuenti in regime dei minimi e forfettario dalla compilazione della Certificazione Unica. Vediamo quindi cosa comporta il provvedimento con riferimento all’anno d’imposta 2023 e le altre principali novità introdotte attraverso il Decreto Semplificazione.

Anno d’imposta 2023: quali obblighi restano in vigore

I contribuenti che fino ad ora erano soggetti all’emissione della Certificazione Unica per la dichiarazione delle somme corrisposte ai forfettari manterranno quindi l’obbligo di dichiarazione per i redditi dell’anno 2023. Tuttavia, non dovendo applicare la ritenuta d’acconto ai lavoratori forfettari o minimi dai quali hanno ricevuto fattura, non dovranno inviare il modello 770.

Tra le novità del Decreto è stata anche introdotta la tassazione agevolata per i lavoratori dipendenti del settore del turismo – LaMiaPartitaIVA.it

In totale, il provvedimento di semplificazione riguarda poco meno di 2 milioni di contribuenti che esercitano con inquadramento in regimi fiscali agevolati, circa 1,8 milioni nello specifico, dunque un numero particolarmente consistente di sostituti d’imposta. I quali, quindi, relativamente all’emissione delle Certificazioni Uniche 2025 non dovranno più inviare le dichiarazioni dei compensi corrisposti nel corso dell’anno fiscale 2024.

Quest’anno la scadenza per la consegna della Certificazione Unica ai lavoratori è stata fissata al 18 Marzo 2024, con proroga al prossimo 31 Ottobre. Tra le altre novità introdotte nel Decreto, inoltre, è stata aumentata la soglia dei fringe benefits a 3.000 Euro per i professionisti con figli a carico, introdotta la tassazione agevolata per i lavoratori dipendenti del settore del turismo, con implementazione anche del trattamento integrativo speciale, e la riduzione dell’Irpef per i lavoratori del settore della sicurezza e della difesa.

Gian Lorenzo Lagna

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