Arriva RENTRI, il registro per scovare i furbetti che non pagano le tasse: italiani nel mirino

Si tratta del Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti: in arrivo la digitalizzazione dei documenti di transito e trasporto.

Identificazione dei rifiuti e registro cronologico digitale di carico e scarico: questi i principali compiti che svolgerà il RENTRI, ovvero il Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti che, a partire dal 13 Febbraio 2025, andrà a sostituire il SISTRI, ovvero il Sistema di Controllo della Tracciabilità dei Rifiuti. Il Registro consentirà al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica di gestire il sistema di tracciamento in forma semplificata, con l’obiettivo di snellire l’intero impianto procedurale ed operativo.

Il Registro RENTRI per i rifiuti: ecco le novità
Il RENTRI sostituirà il SISTRI a partire dal 13 Febbraio 2025 – LaMiaPartitaIVA.it

Le nuove modalità gestionali ed operative sono state definite attraverso il Decreto Direttoriale numero 251 dello scorso anno 2023. In particolare, il Decreto disciplina le procedure relative alla compilazione del registro cronologico delle attività di carico e di scarico dei rifiuti ed alla compilazione del formulario che li identifica.

Il tutto in forma digitalizzata, in modo da consentire una maggiore semplicità tanto nella produzione quanto nel monitoraggio e nel controllo dei documenti di tracciamento delle operazioni di movimentazione nonché di trasporto dei rifiuti. Vediamo quindi a chi verrà richiesta l’iscrizione al Registro e quali sono le scadenze previste per il triennio 2024 – 2026.

Le aziende che dovranno iscriversi al Registro e le scadenze

In base alla legge, tutte le aziende che producono, trasportano e trattano – anche come intermediari – rifiuti pericolosi e non pericolosi dovranno obbligatoriamente iscriversi al Registro RENTRI. Nello specifico, la legge cita i produttori di rifiuti pericolosi, enti ed imprese impegnate nella raccolta, nel trasporto e nel trattamento dei rifiuti pericolosi, anche in qualità di commercianti ed intermediari, i consorzi per il recupero ed il riciclaggio ed i soggetti tenuti a consegnare il Modello Unico di Dichiarazione Ambientale.

Il Registro RENTRI per i rifiuti: le novità
Il Decreto Direttoriale che disciplina la materia è il numero 251 dello scorso anno 2023 – LaMiaPartitaIVA.it

Inoltre, per il triennio 2024 – 2026 il Decreto ha stabilito le scadenze di iscrizione: per enti ed imprese con più di 50 dipendenti la finestra temporale è stata fissata tra il 15 Dicembre 2024 ed il 13 Febbraio 2025, mentre per enti ed imprese con un organico composto da un minimo di 10 ed un massimo di 50 dipendenti tra il 15 Giugno ed il 14 Agosto 2025.

Infine, enti ed imprese di soli rifiuti speciali pericolosi con organici fino a 10 dipendenti dovranno iscriversi tra il 15 Dicembre 2025 ed il 13 Febbraio 2026, mentre i produttori che non appartenenti alle categorie di orgazzione di ente o di impresa dovranno iscriversi tra il 15 Dicembre 2025 ed il 13 Febbraio 2026, senza limite di numero relativo ai dipendenti. La sperimentazione, nel frattempo, è stata avviata a partire dallo scorso primo di Gennaio.

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