Assegno di Inclusione molto più basso del Reddito di Cittadinanza: ecco come puoi far lievitare l’importo

In che modo aumentare l’importo dell’assegno di inclusione troppo basso? Scopriamo insieme come fare e le differenze con il rdc.

Molti sono gli italiani che hanno già ritirato il primo assegno di inclusione. In questa occasione si sono accorti che l’importo è molto più basso del reddito di cittadinanza. Infatti, la prima cosa che è saltata all’occhio è l’enorme differenza con il precedente sussidio.

Perché l'assegno di inclusione è più basso del reddito di cittadinanza
Assegno di inclusione e rdc, perché questa differenza? – lamiapartitaiva.it

Basti pensare ad una donna il cui assegno di inclusione è di soli €350 mentre, con il reddito di cittadinanza ne prendeva molti di più. Ma quali sono le cause che rendono tale sussidio molto più basso? Scopriamole insieme.

Per quale motivo l’assegno di inclusione è più basso del reddito di cittadinanza

Coloro che credevano che il reddito di cittadinanza e l’assegno di inclusione fossero la stessa cosa, stavano sbagliando di grosso.

Molti infatti sono coloro che si trovano ad aver percepito una cifra molto più bassa di quella che si aspettavano ma soprattutto inferiore a quella del reddito di cittadinanza che percepivano in passato. Tutti i casi sono a sé stanti e quindi diverse sono le motivazioni che causano l’erogazione di pochi euro.

Come prima cosa infatti si deve partire dal cambio dell’ISEE il quale per il 2024 si fa riferimento ai patrimoni redditi del nucleo familiare del 2022. Ovviamente, se l’ISEE 2024 è più elevato di quello del 2023, il sussidio risulta essere più basso. Quindi, partendo da una cifra di €500 al mese per ogni singolo cittadino, i vari importi sono commisurati al reddito che sono stati posseduti nell’anno di riferimento. È ovvio che se sia un reddito di €100, una persona singola piuttosto che prendere €500 ne andrà a percepire 400.

Perché l'assegno di inclusione è più basso del reddito di cittadinanza
Calcolo dell’assegno unico – Lamiapartitaiva.it

Nel caso in cui si faccia riferimento ad un nucleo familiare in cui si abbia un figlio di 5 anni e i due genitori con un’età al di sotto dei 60 anni, l’assegno di inclusione che verrà erogato comprenderà soltanto la quota che spetta al piccolo in quanto i genitori non prenderanno nulla.

Infatti questi ultimi non hanno diritto all’assegno di inclusione poiché si tratta di una misura dedicata alle famiglie che hanno loro interno minorenni, over 60 o invalidi. A differenza del reddito di cittadinanza, visto che i soggetti in questione hanno meno di 60 anni e non sono disabili, non fanno parte della scala di equivalenza che porta il calcolo del sussidio a basarsi su una differente composizione del nucleo familiare.

Invece, per il reddito di cittadinanza il calcolo veniva fatto basandosi su tutti e tre componenti della famiglia. Quindi, in questo caso per l’assegno di inclusione è stato calcolato soltanto un componente, ossia la figlia di 5 anni in ogni caso i genitori che non hanno superato i 60 anni possono ottenere il supporto formazione e lavoro. Infatti, se possiedono tutti i requisiti possono prendere 350 euro a testa. Sappiamo infatti che si tratta di una misura dedicata a coloro che hanno tra i 19 e 59 anni.

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