L’inverno è alle porte e il caro bollette torna in cima alle preoccupazioni di tutti noi. Ecco le agevolazioni previste per gli utenti più vulnerabili.
Le temperature sono ormai da settimane in progressiva discesa e ormai è praticamente impossibile stare in casa senza i termosifoni (o, per chi ce l’ha, un camino o una stufa) accesi. Il problema è che, con i costi delle materie prime energetiche sulle montagne russe, complice lo scenario geopolitico ed economico internazionale, anche il riscaldamento domestico rischia di diventare un lusso per pochi. La buona notizia è che le fasce di popolazione più vulnerabili hanno diritto a tariffe ridotte. Ecco tutti i requisiti e le condizioni per accedervi.
La grande novità sul fronte bollette è il passaggio dal Mercato Tutelato di luce e gas al Mercato Libero. Passaggio previsto nel 2024, con scadenze diversificate. Ma con un’eccezione previsa per i clienti classificati come vulnerabili, i quali avranno comunque diritto alle tariffe fissate dall’Arera. Vediamo nel dettaglio le caratteristiche richieste per rientrare in questa categoria.
Partiamo dalle bollette del gas. Le agevolazioni sono riconosciute in caso di condizioni economicamente svantaggiate (ISEE fino a 8.107,5 euro), a soggetti con disabilità certificata dai medici competenti ai sensi della legge 104/92, alle utenze di strutture abitativa di emergenza a seguito di eventi calamitosi e in caso di età superiore ai 75 anni. Nel caso delle bollette della luce, lo status di “vulnerabile” è esteso anche ai nuclei nei quali c’è una persona con gravi patologie che utilizza apparecchi elettrici salva-vita in casa.
Il Mercato Tutelato del gas finisce il 10 gennaio 2024, mentre quello dell’energia si interrompe il 1° aprile 2024. Se la condizione di “vulnerabile” non è già dichiarata o comunque nota al gestore (si pensi al caso della 104 o del trasferimento in strutture di emergenza per eventi calamitosi), è necessario inviare un modulo di autocertificazione, scaricabile dal portale dell’Arera, nella sezione dedicata, o dai siti ufficiali della compagnia energetica di riferimento.
Il documento dev’essere inoltrato al proprio fornitore entro il 31 dicembre prossimo. Va da sé, infine, che anche i clienti vulnerabili hanno facoltà di cambiare fornitore di energia, sempre utilizzando i moduli disponibili online.
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