Bonus asilo nido, buone notizie per il 2024: la novità, cosa cambia e per chi

Per i genitori che hanno i figli piccoli ci sono buone notizie per il 2024. Arrivano delle novità relative al bonus asilo nido. 

Nell’ultima legge di bilancio il Governo ha approvato il bonus asilo nido, l’agevolazione che molte famiglie aspettano con trepidazione. Per i decreti attuativi pare bisognerà attendere ancora e presentare la domanda non è possibile al momento. L’anno scorso l’Inps aveva dato avvio il bonus ai primi di marzo, quindi conviene seguire con attenzione gli aggiornamenti in arrivo.

Novità bonus asilo nido
Ci sono delle novità per le famiglie sul bonus asilo nido 2024. lamiapartitaiva.it

Prima di tutto rivediamo in cosa consiste questo aiuto. Si tratta di un incentivo per coprire le spese dell’asilo in forma parziale, che è possibile estendere all’assistenza domiciliare in alcuni casi particolari. Per esempio se il piccolo è impossibilitato a recarsi fisicamente al nido a causa di patologie gravi di carattere cronico, a patto che abbia meno di tre anni.

Il bonus asilo nido infatti decade non appena il bambino raggiunge l’età per iniziare la scuola dell’infanzia. Fino ad allora i genitori sia naturali che adottivi o anche affidatari hanno le possibilità di richiederlo, ma ricevono un rimborso  variabile a seconda del proprio ISEE. L’importo massimo, ossia 272,73 euro al mese, è riservato alle fasce di reddito inferiori ai 25.000 euro l’anno.

Le novità sul bonus asilo nido per il 2024

Una buona notizia è l’importo dei voucher con cui si ottiene il rimborso è salito a 3.600 euro rispetto ai 3.000 di partenza. Questo aumento però non è per tutti ma è riservato ai genitori che hanno già un figlio di età inferiore ai 10 anni e a cui è nato un secondo bimbo dopo il 1° gennaio 2024. Occorre inoltre che il loro ISEE non superi i 40.000 euro l’anno.

Per i nuovi bimbi aumenta il bonus asilo nido
Chi ha avuto da poco dei bambini può avere un rimborso maggiore per l’asilo nido lamiapartitaiva.it

Per presentare la domanda si dovrà accedere al sito dell’INPS con il proprio SPID o la carta d’identità elettronica (CIE). Se questa viene approvata occorre poi caricare ogni mese le fatture delle rette dell’asilo nido. In media il costo di un nido comunale è di 300 euro al mese, quindi il rimborso massimo copre quasi del tutto le spese della struttura.

Quando si presenta la domanda occorre indicare il nome e il codice fiscale dell’asilo nido dove è stato accettato il figlio, oltre al periodo per cui si vuole beneficiare del bonus. Occorre inoltre come documentazione la prima retta pagata o la graduatoria che dimostri l’ammissione del bambino.

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