Economia

Bonus pensione di 2000 euro, di cosa si tratta

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Daniele Orlandi

Esiste un vero e proprio bonus pensione pensato per fornire un sostegno aggiuntivo. Ma chi lo può ricevere?

Tra precariato e discontinuità lavorativa, riuscire a ‘collezionare’ i requisiti contributivi per riuscire ad andare in pensione è diventato, in molti casi, un vero e proprio percorso ad ostacoli. E anche chi riesce a raggiungerli si trova in molti casi a dover fare i conti con un importo del trattamento pensionistico di gran lunga inferiore a quanto preventivato. Basti pensare che nel 2023 circa il 53% dei cedolini aveva un importo inferiore ai 750 euro mensili, una cifra con la quale è davvero difficile, a conti fatti, riuscire ad arrivare serenamente a fine mese.

Come ricevere fino a 2000 euro in più sulla pensione (lamiapartitaiva.it)

In tale contesto e per chi riceve la pensione entra in gioco un bonus, una sorta di somma aggiuntiva che può sicuramente aiutare molte persone a tirare una boccata di ossigeno e a far quadrare i conti. Scopriamo di che cosa si tratta e chi può ricevere questo aiuto economico.

Che cos’è il bonus pensione e chi lo può ottenere

Quando si parla di bonus pensione si fa effettivamente riferimento a coloro che mensilmente ricevono un cedolino Inps di importo ridotto. Ed è una misura pensata per fornire loro un extra aiuto con il quale far fronte a numerose spese della vita quotidiana che altrimenti non si saprebbe come affrontare. Si tratta dunque dei casi nei quali la pensione è molto vicina all’importo dell’assegno sociale, ovvero del trattamento minimo e va ad integrazione della cifra ricevuta. Chiaramente per poterla ricevere, cosi come per poter accedere ad eventuali altre maggiorazioni, occorre rispettare una serie di requisiti.

Chi può ricevere la quattordicesima della pensione (lamiapartitaiva.it)

L’aiuto in questione altro non è che la cosiddetta quattordicesima, una sorta di mensilità aggiuntiva e diversa dalla tredicesima che diversi pensionati possono richiedere grazie ad un’apposita legge risalente al 1988. Accanto al quale troviamo le maggiorazioni: partiamo proprio da queste. Per potervi accedere occorre anzitutto ricevere l’assegno sociale ma per chi ha un’età compresa tra i 60 ed i 64 anni la cifra può essere incrementata di 25,86 euro mensili pertanto dai 598,61 euro della minima si passa a 625,47 euro. Ancora, con l’avanzare dell’età la maggiorazione aumenta ulteriormente toccando gli 82,64 euro a 69 anni ovvero 681,25 euro al mese.

Chi ha almeno 25 anni di contributi lavorativi potrà ottenere un’ulteriore maggiorazione di 136,44 euro toccando i 1617 euro di aumento annuo. Ma attenzione perché per ottenerle occorre fare domanda all’Inps. D’altro canto troviamo la quattordicesima riservata agli over 65 che ricevono una pensione non superiore a due volte la minima (15.563,86 euro l’anno). L’importo varia in base all’importo della pensione e dei contributi versati e può raggiungere un massimo di 655 euro, con erogazione automatica, senza presentare richieste.

Daniele Orlandi

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