Milano, 22 gennaio 2026 – Una nuova voce nel modello di dichiarazione dei redditi precompilata sta per rivoluzionare la routine fiscale di milioni di lavoratori italiani. Da gennaio 2026, infatti, l’Agenzia delle Entrate ha introdotto una sezione chiamata «Somma che non concorre alla formazione del reddito», pensata proprio per chi ha usufruito delle recenti misure di riduzione del cuneo fiscale. Il provvedimento, reso pubblico questa mattina, punta a fare chiarezza sui benefici ottenuti e a rendere più omogenea la documentazione in vista dei controlli.
Modello 730: la nuova sezione che semplifica la dichiarazione
Il cambiamento interessa una parte centrale della dichiarazione dei redditi. Con la nuova sezione «Somma che non concorre alla formazione del reddito», i lavoratori dipendenti che nel 2025 hanno beneficiato della riduzione del cuneo fiscale troveranno già indicati nella precompilata gli importi esentati. Il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, ha spiegato stamattina a Roma: “Volevamo rendere tutto più semplice per i contribuenti. Era importante mettere in evidenza queste misure in modo chiaro, anche per facilitare i controlli e tutelare i diritti dei lavoratori”.
La sezione, collocata tra i righi C3 e C4 del modello 730/2026, mostrerà le somme che i lavoratori hanno ricevuto e che non vanno conteggiate nell’imponibile. Fino allo scorso anno questa voce era trattata in modo meno chiaro, spesso causando errori o fraintendimenti tra aziende e dipendenti.
Riduzione del cuneo fiscale: cosa cambia concretamente
La misura sulla riduzione del cuneo fiscale riguarda più di 13 milioni di dipendenti e prevede che una parte delle somme riconosciute come “agevolazioni” resti fuori dal reddito imponibile ai fini Irpef. Per chi ha percepito questi vantaggi, la novità consente di vedere direttamente nella dichiarazione precompilata quanto è stato escluso dal calcolo dell’imposta.
Nel documento tecnico pubblicato oggi alle 9:30 si legge: “La sezione è riservata esclusivamente alle somme esenti relative alla riduzione del cuneo fiscale secondo l’articolo 1, commi 15-17 della Legge di Bilancio 2024”. È un gruppo numeroso ma circoscritto. Fonti interne al Ministero dell’Economia parlano di un beneficio medio intorno ai 1.000 euro per lavoratore tra gennaio e dicembre 2025.
Come funzionerà la compilazione e i controlli dell’Agenzia
Come si traduce tutto questo nella pratica? I documenti con le istruzioni diffusi ieri pomeriggio sul sito dell’Agenzia chiariscono che il nuovo campo sarà compilato automaticamente dai sistemi informativi, partendo dai dati forniti dai sostituti d’imposta. Il contribuente vedrà così subito qual è la quota esclusa dal reddito complessivo.
“Per la prima volta il cittadino potrà individuare con precisione cosa non incide sul calcolo dell’Irpef”, ha sottolineato Ruffini. Così si evitano doppi calcoli o contestazioni successive. L’Agenzia fa sapere che il sistema è stato testato su circa 20mila dichiarazioni tra novembre e dicembre scorsi.
Un rappresentante dell’Ufficio Studi della CGIL Lombardia, incontrato stamattina all’ingresso della Camera del Lavoro di Milano, si è detto soddisfatto: “I nostri iscritti chiedevano chiarezza su questo punto. Ora sarà più semplice anche per noi accompagnarli nelle pratiche fiscali”.
Le reazioni degli esperti e delle associazioni
I primi commenti sono arrivati già oggi. “Era ora che ci fosse una voce dedicata a queste somme”, ha detto Lucia Bragaglia, presidente dell’Ordine dei Commercialisti di Roma. “Prima il rischio di errori era alto e poteva creare attriti con il fisco”.
Dello stesso avviso anche le associazioni dei consumatori. Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, ha spiegato: “La trasparenza sui benefici fiscali è fondamentale per tutelare i cittadini ed evitare problemi con l’Agenzia delle Entrate”.
Cosa aspettarsi nei prossimi mesi
L’inserimento della nuova sezione risponde anche alle richieste arrivate da sindacati e patronati nei mesi scorsi. Anche il Ministero dell’Economia aveva spinto l’Agenzia a trovare strumenti più semplici e accessibili per tutti. Nei prossimi mesi—si legge in una nota inviata ai media finanziari—verranno monitorati la qualità delle informazioni raccolte e eventuali segnalazioni dagli utenti.
In vista della scadenza del 30 aprile 2026 per la consegna della precompilata molti CAF si stanno già preparando con corsi interni. Un operatore del CAF CISL di via Tadino a Milano confida: “Facciamo prove pratiche sui nuovi righi per arrivare preparati. I cittadini vogliono risposte chiare”.
Solo allora si potrà capire davvero quanto questa novità aiuterà chi deve fare i conti con il fisco ogni anno. Nel frattempo il sistema fiscale italiano si prepara ad affrontare un cambio concreto: senza clamore ma con molta attenzione ai dettagli.
