Devi scrivere un testamento olografo? Attenzione agli errori! Se ne commetterai troppi, o anche solo qualcuno, sarà un testo nullo.
Prestarsi ad un testamento olografo significa mettere piede in un vero e proprio campo minato, dove la precisione dovrà essere l’unico strumento indispensabile. Questo per via della premessa fatta nel titolo, dove ogni potenziale errore commesso e rinvenuto al suo interno potrebbe decretarne lo stato di nullità.
Esercitarsi in questo tipo di scrittura prevede il rispetto rigoroso di alcune regole, per fare sì che il proprio lavoro non venga reso vano. Per fortuna ci ha pensato la Cassazione, che tramite un approfondimento molto preciso ha fornito delle direttive utili da seguire, così da non incappare in errori o situazioni spiacevoli.
Un testamento olografo è sostanzialmente un testo scritto interamente a mano. Proprio per questo motivo sarà molto difficile non compiere errori; le revisioni che si potrebbero applicare tramite l’ausilio del computer non ci saranno, ragion per cui si dovrà prestare ancora più attenzione del solito.
Il testatore come prima condizione dovrà scrivere questo documento interamente a mano, se non vorrà vederlo annullato causa irregolarità. Inoltre, colui o colei che redigerà il testamento dovrà essere nel pieno delle sue capacità di intendere e di volere. Altrimenti non sarà ritenuto valido da chi lo ispezionerà. Concetti scritti sotto uno status mentale alterato potrebbero risultare poco chiari.
Non si dovrà inoltre trattare di una promessa o di un “favore” fatto verso terzi, bensì di un atto fortemente voluto dal testatore o dalla testatrice. Una volta che questi presupposti si verificano di principio, si potrà procedere con la scrittura. Doveroso ricordare che la scrittura non dovrà essere guidata, ma dovrà essere totalmente autonoma laddove le condizioni lo richiedono e lo prevedono.
Inoltre il testamento dovrà essere chiaro e leggibile in ogni sua riga, anche a costo di scriverlo in stampatello, cosa che tra l’altro è tranquillamente consentita. Sarà inoltre consentito scrivere il documento in presenza di terzi, purché i suddetti terzi non esercitino alcun tipo di pressione nei confronti di chi scriverà. Un figlio o una figlia che obbligano il genitore a lasciargli i propri averi renderebbero il testo nullo, annullando sul nascere l’operazione.
Viene inoltre considerata una condizione favorevole ma non obbligatoria quella di utilizzare penne facilmente cancellabili, onde evitare di impedire eventuali modifiche per qualsiasi necessità.
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