Conto Corrente, non dimenticate la ritenuta fiscale: cos’è e come fare i conteggi per il 2024

Tutti coloro che possiedono un conto corrente non devono dimenticare di pagare la ritenuta fiscale: ecco di cosa si tratta.

Possedere un conto corrente, al giorno d’oggi, è un requisito importantissimo dal momento che tutti gli stipendi devono essere versati con metodi di pagamento tracciabili. Un conto corrente è aperto presso un istituto bancario e, a questo, è associata una carta di credito o bancomat che permette di effettuare tutte le transazioni, anche online.

Conto Corrente, non dimenticate la ritenuta fiscale: cos'è e come fare i conteggi per il 2024
La ritenuta fiscale è obbligatoria. Ecco quanto si paga – Lamiapartitaiva.it

Ogni anno i possessori di un conto corrente devono pagare sullo stesso conto la ritenuta fiscale, ovvero una imposta del 26% che va applicata agli interessi maturati. Gli interessi creditori, noti anche come interessi attivi, rappresentano l’ammontare di interesse che la banca riconosce ai propri clienti per il deposito di capitali utilizzabili nelle operazioni finanziarie.

Conto corrente: ecco cos’è la ritenuta fiscale e quando va pagata

La ritenuta fiscale è applicata direttamente dalla banca in cui abbiamo il conto corrente. La banca agisce infatti come sostituto d’imposta e, successivamente, versa la tassa direttamente allo Stato. L’aliquota del 26% viene applicata agli interessi lordi percepiti sulle giacenze. Vediamo come si calcolano gli interessi sul conto.

Per calcolare gli interessi sul conto corrente, e conseguentemente la ritenuta fiscale, è possibile utilizzare la seguente formula: Interesse = (Capitale depositato * tasso di interesse * tempo) / 36500. Il risultato ottenuto rappresenterà gli interessi lordi, da cui sarà necessario sottrarre le spese relative al conto corrente e la ritenute fiscale.

Conto Corrente, non dimenticate la ritenuta fiscale: cos'è e come fare i conteggi per il 2024
Ritenuta fiscale e conto corrente, come comportarsi – Lamiapartitaiva.it

L’imposta di bolla è obbligatoria per legge su tutti i conti correnti: si tratta di un’imposta di importo fisso, che può essere saldata annualmente, trimestralmente o mensilmente. Per le persone fisiche, l’imposta di bollo ammonta a 34,20 euro all’anno. Sono esentate dal pagamento dell’imposta di bollo le persone fisiche con un saldo medio annuale inferiore a 5.000 euro.

Per le persone giuridiche, l’imposta di bollo è di 100 euro all’anno, indipendentemente dal saldo medio annuale. Nel caso in cui si riceva un solo estratto conto nell’anno, l’imposta di bollo di 34,20 euro sarà pagata una sola volta, ma solo se la giacenza media annua del conto supera i 5.000 euro.

Se l’estratto conto è mensile, si corrisponderà un bollo di 2,85 euro ogni mese, ma solo se la giacenza media mensile supera i 5.000 euro. In caso di estratto conto trimestrale, si pagherà un bollo di 8,55 euro ogni trimestre, ma solo se la giacenza media trimestrale supera i 5.000 euro. Se l’estratto conto è semestrale, si verserà un bollo di 17,10 euro ogni sei mesi, ma solo se la giacenza media semestrale del conto supera i 5.000 euro.

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