Contributo obbligatorio entro fine mese per mantenere l’iscrizione ai gestori della crisi: come pagare con PagoPA

Franco Sidoli

23 Gennaio 2026

Roma, 23 gennaio 2026 – Da oggi, per cittadini e imprese che devono fare pagamenti alla pubblica amministrazione, non c’è più scelta: bisogna usare il sistema PagoPA. La novità riguarda un’ampia gamma di tributi, rette, multe e contributi che, secondo le nuove disposizioni ministeriali, devono essere pagati esclusivamente tramite questa piattaforma digitale. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha ribadito il ruolo centrale di PagoPA nelle operazioni con gli enti pubblici, fornendo dettagli operativi in una circolare diffusa stamattina.

Obbligo di pagamento digitale per tasse e tributi

Negli uffici dell’Agenzia delle Entrate e negli altri sportelli pubblici la notizia è arrivata subito dopo l’apertura: da lunedì mattina chi deve versare soldi — dalle imposte locali alle multe stradali — troverà indicazioni precise su totem digitali e cartelli informativi. “La direttiva è arrivata ieri pomeriggio,” racconta una dipendente dello sportello di via XX Settembre a Roma. “Molti ancora provano a pagare con il vecchio bollettino postale, ma adesso non si può più.”

PagoPA, attivo dal 2019, è stato esteso gradualmente fino a diventare oggi l’unico canale per quasi tutte le transazioni con la pubblica amministrazione. Secondo i dati diffusi da PagoPA S.p.A., nel 2025 sono state gestite oltre 520 milioni di operazioni, per un totale che supera i 200 miliardi di euro. Numeri importanti che mostrano come italiani e imprese stiano cambiando modo di pagare.

PagoPA: come funziona

Con PagoPA si può pagare online (tramite home banking o app dedicate), in banca, nelle tabaccherie abilitate o agli uffici postali convenzionati. L’utente riceve un codice identificativo (IUV) che serve ad associare il pagamento all’ente pubblico destinatario. Per chi non è pratico con il digitale — pensionati o lavoratori meno avvezzi alla tecnologia — restano disponibili sportelli assistiti dove personale dedicato aiuta a completare la procedura.

“Cerchiamo soprattutto di supportare le persone anziane,” spiega un operatore della filiale Unicredit in Piazza Bologna. “In certi orari si formano code perché qualcuno preferisce ancora parlare con un operatore invece di usare il terminale.” Anche il servizio clienti di PagoPA è stato rinforzato: negli ultimi giorni sono aumentate le richieste d’aiuto via telefono e email.

Cosa cambia per cittadini e imprese

Per i cittadini questo significa dire addio ai moduli cartacei tradizionali. La pubblica amministrazione non accetterà più pagamenti con bollettini postali o bonifici diretti sui propri conti correnti. Il motivo? Dal MEF spiegano che serve maggiore trasparenza, tracciabilità dei flussi finanziari e un aiuto concreto nella lotta all’evasione.

Dalla scuola ai servizi comunali fino alle multe della Polizia Locale, ogni pagamento sarà registrato in tempo reale sulla piattaforma nazionale. Questo comporta tempi più veloci nella gestione contabile e meno margini d’errore. “All’inizio sarà una novità cui abituarsi,” ammette Mario Caputo, commercialista romano, “ma alla lunga anche i miei clienti apprezzeranno poter avere sempre la ricevuta digitale a portata di mano.”

Per le imprese resta la sfida di aggiornare i propri sistemi interni: molti software già dialogano con PagoPA, altri dovranno essere modificati nelle prossime settimane. Le associazioni di categoria hanno chiesto proroghe per microimprese e realtà meno digitalizzate, ma al momento dal Ministero nessuna apertura.

Vantaggi e difficoltà del sistema PagoPA

L’introduzione definitiva di PagoPA ha suscitato pareri contrastanti. Tra i punti forti spiccano la riduzione degli errori (addio codici fiscali sbagliati o importi errati), la ricevuta digitale disponibile subito e un controllo centralizzato sui soldi pubblici che circolano. “Per chi gestisce grandi numeri — Comuni o aziende sanitarie — è una vera svolta non dover riconciliare manualmente migliaia di pagamenti,” spiega Giulia Scarfagna, responsabile amministrativa del Comune di Latina.

Ma non mancano problemi. Non tutti hanno accesso a dispositivi digitali o connessioni affidabili; alcuni sportelli locali segnalano intoppi tecnici nei primi giorni del cambiamento. “Questa mattina abbiamo dovuto rifiutare due versamenti in contanti,” racconta un impiegato comunale a Firenze. “Una signora non aveva né carta né smartphone abilitato; ha promesso che tornerà domani con il figlio.”

L’accessibilità resta quindi un tema cruciale: le associazioni dei consumatori chiedono misure mirate per chi rischia di restare escluso dai servizi digitali. Dal Governo assicurano che partiranno campagne informative e sportelli mobili nelle aree meno servite.

In poche parole, da oggi ogni pagamento verso la pubblica amministrazione passerà da PagoPA. È un cambio importante nelle abitudini quotidiane di milioni d’italiani. Servirà tempo per adattarsi — con qualche difficoltà iniziale — ma l’obiettivo finale è un sistema più snello e trasparente.

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