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Eni, al distributore arriva il carburante vegetale

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Pasquale Conte

Importante novità di Eni. Presto al distributore arriverà il carburante vegetale. Ecco di cosa si tratta e quali vantaggi potrebbe portare.

Il discorso legato al carburante continua da tempo a tenere banco anche in Italia. Soprattutto per via dei suoi costi, che spesso hanno messo in ginocchio i cittadini con prezzi che sono schizzati alle stelle. Tanto per la benzina quanto per il diesel e il gasolio.

Eni annuncia il carburante vegetale, ecco di cosa si tratta – Lamiapartitaiva.it

E se da un lato ci sono stati interventi del Governo per i tagli delle accise e per fornire bonus alle persone più in difficoltà, dall’altro c’è chi ancora oggi trova sempre più complicato fare rifornimento. Intanto però, c’è una novità extra che potrebbe interessarvi. Stando a quanto emerso, infatti, presto Eni integrerà il carburante vegetale in ogni suo distributore in Italia. Ecco di che cosa si tratta, è una novità assoluta!

Eni rende disponibile il carburante vegetale: ecco cosa sapere

Con un recente annuncio, Eni ha annunciato che presto in ogni suo distributore ci sarà il carburante vegetale. Reso disponibile sotto il nome di HVOlution, un diesel 100% composto da materie prime rinnovabili. Come si può leggere dal sito ufficiale dell’azienda, questo biocarburante è costituito da una miscela di paraffine stabili, non igroscopica e non soggetta a contaminazione batterica.

Vantaggi e costi del carburante vegetale di Eni – Lamiapartitaiva.it

Come viene spiegato, per sua natura poi questo biocarburante può essere miscelato al gasolio fossile in elevate percentuali. Anche maggiori del 7% consentito dalla normativa Europea EN 590 per il biodisel tradizionale. E non è finita qui, perché la stessa Eni ha poi anche specifico che tutti i feedstock utilizzati per la produzione di HVOlution rientrano nella definizione di materie prime rinnovabili.

Ma quali sono le auto che potranno usufruire di questo nuovo carburante? Stando a quanto emerso, da tutti i motori a diesel almeno Euro 6. Senza la necessità di alcuna modifica o adattamento. L’azienda ha poi confermato la volontà di lavorare ad un nuovo biocarburante, ossia l’Hydrotreated Vegetale Oil. Così da favorire la decarbonizzazione del settore dei trasporti.

Ad oggi ancora non sono stati dichiarati i prezzi di questo nuovo tipo di carburante vegetale, ma molto probabilmente dovrebbe avere un costo leggermente più alto rispetto al diesel tradizionale. Sappiamo poi che entro la fine di marzo 2024 sarà disponibile in più di 150 punti su tutto il territorio nazionale. Ma si punta a crescere ulteriormente, per un progetto molto ambizioso e che vuole toccare gli oltre 5.000 distributori con Enilive Station sparsi per l’Europa.

Pasquale Conte

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