Farmaci: arriva il risparmio salva famiglie fino al 30% e devi sfruttarlo subito

Il caro prezzi è arrivato anche in farmacia; gli italiani spendono sempre di più per curarsi ma per fortuna c’è una via d’uscita.

I dati dell’AIFA sono piuttosto eclatanti e dimostrano due cose: che la salute degli italiani non è propriamente al massimo e che comunque per acquistare le medicine spendono tantissimo. Secondo l’ultimo report, infatti, ogni italiano spende in media più di 350 euro all’anno. Di questi, una parte è rimborsata dal SSN, ma la spesa pro-capite è comunque alta, oltre i 150 euro.

come risparmiare sui farmaci
AIFA insegna come risparmiare fino al 30% sui farmaci – Lamiapartitaiva.it

E molti altri report hanno evidenziato che, sempre gli italiani, stanno cominciando a risparmiare anche sui farmaci, con le conseguenze negative sulla salute che possiamo bene immaginare. Cosa fare dunque per mantenersi in salute senza svuotare il portafogli? La risposta arriva sempre dall’AIFA.

Consigli su come risparmiare in Farmacia, ecco le indicazioni di AIFA

A fronte di una spesa eccessiva in farmaci, bisogna considerare diversi fattori prima di trovare una soluzione. Se da una parte c’è un rialzo dei prezzi (giustificato o meno che sia) dall’altra c’è anche l’uso errato delle medicine e poca consapevolezza su alcuni meccanismi del comparto.

pubblicità su farmaci fanno spendere di più
Anche le farmacie vogliono guadagnare, occhio alle pubblicità – Lamiapartitaiva.it

AIFA prende in esame tutti questi fattori e stila dei consigli da adottare, che possono portare a un risparmio notevole in fondo all’anno. Per prima cosa, è sempre bene acquistare solamente ciò che serve al momento; inutile tenere un armadietto pieno di medicine che forse non si useranno mai. In Italia – ricorda AIFA – ci sono circa 20 mila punti vendita, non si corre il rischio di restare senza medicine. Con le “scorte”, poi, si rischia di conservare male i farmaci, e dunque di correre anche rischi per la salute.

Un altro aspetto da non sottovalutare è che purtroppo anche in farmacia è entrato il marketing e spesso la volontà è di vendere prodotti di cui possiamo fare a meno, esattamente come negli altri settori. Un altro fattore culturale più che strutturale che fa spendere soldi alle famiglie inutilmente è il credere che i farmaci equivalenti (che costano molto meno) siano inefficaci o non efficaci come gli originali. In realtà basta chiedere il principio attivo del farmaco che si intende acquistare e si avranno più opzioni di scelta, più economiche. AIFA assicura da sempre che il medicinale equivalente è perfettamente uguale all’originale, solo che ha perso l’esclusiva del brevetto.

Passiamo al “salto di fascia”, una dinamica che probabilmente i cittadini non conoscono. Molti farmaci, come detto sopra, si possono acquistare a prezzi più convenienti se si conosce il principio attivo. Prendiamo ad esempio l’Ibuprofene, che è uno dei più utilizzati: la confezione da 10 compresse di Brufen (uno dei nomi con cui viene venduto l’ibuprofene) può costare in farmacia anche più d 10 euro; invece la confezione da 30 compresse sempre di Brufen costa molto meno.

Questo perché sul prezzo della seconda tipologia di prodotto è stato contrattato un prezzo con AIFA. Certamente la farmacia proverà a vendere il “suo” prodotto per guadagnare di più, ma sapendo come funzionano le cose il cittadino può imporre la sua scelta, e risparmiare.

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