Economia

Febbraio, massima allerta per le scadenze fiscali: ecco quelle che non devi assolutamente dimenticare

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Daniele Orlandi

Febbraio è un mese da non sottovalutare per quanto riguarda le scadenze fiscali: ecco tutte le date che bisogna segnare sul calendario.

Il mese di febbraio è particolarmente ‘intenso‘ per quanto riguarda gli adempimenti fiscali e le relative date da conoscere con largo anticipo così da effettuare tutti i necessari pagamenti o le relative comunicazione per tempo. Sono diverse le scadenze da non dimenticare e da segnare sul calendario.

Adempimenti fiscali di febbraio 2024, le date (lamiapartitaiva.it)

Ecco dunque tutti gli appuntamenti in arrivo a cominciare dalla rottamazione quater e dalle date relative alla rateizzazione del secondo acconto Irpef; ma non solo.

Scadenze fiscali di febbraio 2024: tutte le date da segnare sul calendario

Come dicevamo, gli appuntamenti riguardanti le scadenze fiscali di febbraio sono molteplici ed è per questo che è bene muoversi prima del tempo così da evitare di dover fare tutto in extremis. Il tempo per organizzarsi, del resto, c’è dal momento che la prima scadenza importante è fissata per la metà del mese.

Il 15 febbraio è infatti la data entro la quale i soggetti Iva dovranno effettuare sia l’emissione che la registrazione delle fatture differite riguardanti i beni consegnati o spediti nel mese di gennaio. In tali fatture dovranno essere presenti sia la data che il numero dei documenti ai quali si fa riferimento. Importante in questo caso è ricordare che vi è la possibilità di emettere una singola fattura riepilogativa per le cessioni effettuate, nell’arco del mese, tra i medesimi soggetti.

Rateizzazione Irpef, qual è la scadenza della seconda rata (lamiapartitaiva.it)

Altra importante scadenza riguarda coloro che hanno optato per la rateizzazione del secondo acconto Irpef. Ricordiamo che la data per pagarlo in un’unica soluzione, per quanto riguarda le persone fisiche titolari di partita iva ed il cui volume di ricavi e compensi non supera i 170mila euro, era il 16 gennaio (prorogando, per decisione del governo, i termini del versamento previsto entro il 30 novembre 2023).

Chi però ha scelto l’opzione della rateizzazione avrà tempo fino al 16 febbraio per effettuare il pagamento della seconda rata. Entro la medesima data inoltre i contribuenti Iva mensili dovranno pagare l’imposta dovuta relativa al mese di gennaio, usando il modello F24 ed indicando il codice tributo 6001. Anche i soggetti passivi che mediante interfaccia elettronica facilitano le vendite a distanza di console da gioco, laptop, smartphone e pc dovranno rispettare questa scadenza che riguarda anche i soggetti che effettuano la liquidazione Iva trimestrale (con maggiorazione degli importi pari all’1% ad eccezione dei contribuenti speciali).

La rottamazione quater

Proseguiamo con le altre scadenze tutte previste per il 16 febbraio ovvero l’imposta sugli intrattenimenti, i contributi Inps a carico di commercianti, artigiani e pescatori e la tobin tax. E ancora il versamento delle ritenute mensili operate da parte dei sostituti d’imposta nonché delle ritenute sui redditi di lavoro autonomo, redditi di capitale, redditi diversi e provvigioni.

Entro il 29 febbraio invece andrà inviata la Liquidazione periodica Iva telematicamente: essa riguarderà le operazioni dell’ultimo trimestre 2023 ed è un obbligo ad eccezione dei contribuenti che entro il 29 febbraio presentano la dichiarazione annuale Iva. Infine ricordiamo la terza rata della rottamazione Quater: sarà il 28 febbraio con 5 giorni di tolleranza riconosciuti.

Daniele Orlandi

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