Modello Iva Base, la novità per la dichiarazione del 2024: come funziona, gli errori da evitare

Approvato e in vigore il Modello IVA Base: ecco tutto quello che c’è da sapere per la dichiarazione dei redditi 2024.

Debutto proprio in settimane per i modelli per la Dichiarazione Iva e Iva Base 24. Con il provvedimento n. 8230/2024 firmato da Ernesto Maria Ruffini, direttore dell’Agenzia delle Entrate, è stato approvato il regolamento. Che, evidentemente, non è ancora chiaro a tutti. Proviamo allora a dipanare la nebbia.

Modello IVA Base 2024
Debutto per il Modello IVA Base – (lamiapartitaiva.it)

In un contesto economico in continua evoluzione, il Modello IVA Base emerge come una soluzione innovativa per semplificare la gestione fiscale dei professionisti e delle imprese. Questa nuova metodologia, introdotta recentemente, mira a ridurre la complessità delle dichiarazioni IVA e migliorare l’efficienza nella raccolta delle informazioni fiscali.

Il Modello IVA Base rappresenta un cambiamento significativo nel modo in cui affrontare le responsabilità fiscali. Una delle caratteristiche chiave è la semplificazione delle procedure, con un focus sulla riduzione degli oneri amministrativi. Questo nuovo approccio promette di semplificare notevolmente la compilazione e l’invio delle dichiarazioni IVA, permettendo di concentrarsi maggiormente sulle proprie attività principali.

Un elemento centrale del Modello IVA Base è la digitalizzazione dei processi. Le imprese saranno incoraggiate a utilizzare sistemi elettronici per la registrazione e la dichiarazione dell’IVA, facilitando così la comunicazione con l’Agenzia delle Entrate. Questo passo verso la digitalizzazione non solo ridurrà il rischio di errori manuali, ma anche accelererà i tempi di elaborazione delle dichiarazioni, fornendo agli imprenditori una visione più tempestiva della loro situazione fiscale.

Inoltre, il Modello IVA Base introduce una maggiore trasparenza nel processo di monitoraggio fiscale. Con l’accesso facilitato alle informazioni fiscali delle imprese, l’Agenzia delle Entrate potrà effettuare controlli in modo più efficace, riducendo al contempo le possibilità di evasione fiscale. Questo è particolarmente rilevante in un contesto in cui la lotta contro l’evasione fiscale è una priorità per molti Paesi.

Modello IVA Base 2024: tutto quello che c’è da sapere

I modelli per Dichiarazione Iva e Iva Base 24 devono essere utilizzati dai contribuenti dotati di partita Iva per effettuare la dichiarazione annuale dell’Iva relativa al periodo d’imposta 2023. Quest’anno dovrebbe essere diventato più semplice effettuare la compilazione. Rimodulati, in particolare, gli aspetti dei quadri VE e VF. Per quanto riguarda il quadro VO, invece, è stata introdotta la possibilità, almeno per le imprese oleo turistiche, di procedere con la revoca dell’opzione per la determinazione della detrazione Iva e del reddito nei modi ordinari.

Il nuovo sistema è destinato ai titolari di partita iva che ne corso dell’anno abbiano calcolato e determinato l’Iva seguendo le regole generali che sono previste direttamente dalla disciplina sull’imposta del valore aggiunto.

Modello IVA Base 2024
Modello IVA Base 2024: tutto quello che c’è da sapere – (lamiapartitaiva.it)

Già dallo scorso 1 febbraio è possibile inviare la dichiarazione Iva annuale, il cui termine ultimo di trasmissione è stato fissato al 30 aprile 2024. L’Agenzia delle Entrate, infatti, ha provveduto a pubblicare le specifiche tecniche e ha fornito le istruzioni operative perché i contribuenti potessero effettuare queste operazioni.

C’è oggi la possibilità di inserire i dati contabili riepilogativi delle liquidazioni periodiche dei mesi di ottobre, novembre e dicembre. Ecco, dunque, l’obiettivo di sfoltire gli adempimenti nel corso dell’anno. Attenzione, però, perché oltre la data del 29 febbraio non sarà più possibile inviare, integrare o correggere dei dati che dovessero essere omessi, incompleti o errati. 

Ancora attenzione, poi, alle ulteriori scadenze: entro il 16 marzo 2024 si deve provvedere ad effettuare il saldo dell’Iva. Altrimenti, è sì possibile farlo entro i trenta giorni successivi, ma si dovrà applicare un ulteriore interesse di differimento dello 0,40%.

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