Economia

Mutuo, è possibile rinegoziare i termini? Come e quando fare richiesta, cosa è bene sapere

Published by
Samanta Airoldi

Vuoi rinegoziare le condizioni del tuo mutuo con la banca? Vediamo cosa devi fare e quando puoi fare richiesta.

Nell’ultimo periodo molte persone, alle prese con rate mensili sempre più alte, vorrebbero rinegoziare i termini del mutuo. Vediamo quando è possibile farlo.

Quando puoi rinegoziare il mutuo?/Lamiapartitaiva.it

Ottenere un mutuo oggi non è certo una passeggiata. Rispetto a solo due anni fa, le banche oggi chiedono garanzie sempre più alte e stipendi ancor più alti. Il nostro potere d’acquisto è diminuito di molto a causa dell’inflazione con il risultato che, attualmente, con uno stipendio medio di circa 1500 euro al mese non solo è difficile ottenere un finanziamento ma, al massimo, si riesce ad acquistare un monolocale.

C’è un’altra questione e da considerare: i tassi di interesse voluti dalla Banca Centrale europea non hanno ancora smesso di crescere e non si sa quando si fermeranno. Pertanto molte persone, nell’ultimo anno, hanno visto leccate del mutuo – speciale se si tratta di un mutuo a tasso variabile- raddoppiare o quasi. Cosa fare in questi casi? In alcune situazioni si può tentare la strada della rinegoziazione.

Rinegoziazione del mutuo: ecco quando è possibile

Le rate del mutuo sono diventate ingestibili e vuoi rivolgerti alla banca per la rinegoziazione? Vediamo quando è possibile e cosa occorre fare.

La rinegoziazione del mutuo consiste, come suggerisce il nome stesso, nel rivedere le condizioni di partenza insieme alla banca che ci ha erogato il finanziamento. A volte si rivedono i tassi d’interesse oppure si allunga la durata del finanziamento in modo da alleggerire le rate mensili. In alcuni casi si può passare da un mutuo a tasso variabile ad un mutuo a tasso fisso.

Ecco come funziona la rinegoziazione del mutuo/ Lamiapartitaiva.it

Le banche, ultimamente, sono più inclini rispetto al passato alla rinegoziazione per evitare che molte persone smettano di pagare. La rinegoziazione del mutuo è un procedimento assolutamente gratuito e, secondo la legge, il mutuatario può fare richiesta alla banca in qualunque momento. Il soggetto interessato deve fare richiesta alla banca  tramite una semplice raccomandata con avviso di ritorno. Dopodiché la banca valuterà la fattibilità e, se l’esito della valutazione è positivo, allora si procede con una scrittura privata.

Quando si chiede la rinegoziazione del mutuo è opportuno indicare le ragioni e allegare la documentazione che attesti eventuali variazioni della propria situazione economica. Con la legge di Bilancio 2023, il Governo Meloni ha introdotto una importante novità:  tutti i mutui ipotecari con tasso variabile possano essere rinegoziati passando, così, al tasso fisso. Per ottenere questa importante agevolazioni è tuttavia necessario soddisfare le seguenti condizioni:

  • il mutuo deve essere stato stipulato entro il 31 dicembre 2022;
  • il mutuo deve essere a tasso variabile per tutta la sua durata;
  • il finanziamento richiesto non deve superare i 200.000 euro.

In caso la banca non sia propensa a rivedere i termini del contratto iniziale, il mutuatario può sempre optare per la surroga: spostare il mutuo in un’altra banca che gli offre condizioni più vantaggiose.

Samanta Airoldi

Laurea e Dottorato in Filosofia, svolgo il lavoro di redattrice dal 2015. Scrivo prevalentemente articoli di Politica ed Economia ma mi piace anche occuparmi di fitness e benessere. Nel mio tempo libero amo fare sport, andare al cinema e guardare serie tv.

Recent Posts

Giurisprudenza conferma: il Manuale di Frascati non è retroattivo per i progetti di ricerca ex DL 145/2013

Nel cuore del Decreto Legge 145 del 2013, l’articolo 3 traccia con precisione i confini…

7 ore ago

Rottamazione Fiscale 2026: ANC Chiede Nuove Misure per Agevolare Cittadini e Stato

A Roma, il 28 aprile 2026, la questione della rottamazione fiscale è tornata prepotentemente alla…

9 ore ago

Fatturato complessivo decisivo per l’incompatibilità delle società di servizi: ecco come calcolarlo

Quando un commercialista supera il 20% tra il fatturato diretto e quello derivante dalla quota…

10 ore ago

Dichiarazioni Precompilate 2026: Accesso dal 30 Aprile per 730 e dal 20 Maggio per Redditi PF

Il calendario fiscale del 2024 segna un cambio netto. Le scadenze per inviare il modello…

13 ore ago

Responsabilità illimitata per sindaci e revisori legali nelle società quotate: cosa cambia per la governance

Nel 2024, i compensi per revisori legali e organi di controllo nelle imprese italiane restano…

15 ore ago

Detrazione Start Up Innovative al 65% nel REDDITI 2026: Guida alle Nuove Istruzioni sul Credito d’Imposta

Dal primo gennaio 2024, chi ha a che fare con il credito d’imposta da incapienza…

1 giorno ago