La politica dei bonus è nata in tempo di pandemia, ma è proseguita negli anni. Ecco un nuovo incentivo, su un tema molto delicato.
Per anni, tanti si sono scagliati contro la politica dei bonus che, a loro dire, creerebbe solo assistenzialismo. Abbiamo assistito alla retorica dei “parassiti“, ossia le persone che, per vari motivi, otterrebbero questi sussidi di Stato. La verità è che questi incentivi sono molto amati dalla cittadinanza. Ecco, allora, un nuovo aiuto per tutti gli italiani.
Queste forme di sussidio sono nate nel corso della pandemia da Covid-19, per supportare la popolazione. Il Coronavirus, infatti, non ha colpito solo la salute di tutti noi. Ma anche l’economica. E così, i sussidi di Stato si sono resi necessari. Ma vista la gravità della situazione economica, tutto è proseguito anche negli anni successivi. Fino a oggi. Per questo, l‘annuncio di un nuovo bonus per questo 2024 è accolto con una certa soddisfazione. Soprattutto perché riguarda un tema molto delicato.
In un recente annuncio, l’Inps ha delineato le nuove linee guida per l’accesso al bonus psicologo, un’iniziativa volta a fornire supporto psicologico ai cittadini. Secondo David Lazzari, presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine degli psicologi (Cnop), le piattaforme per le domande dei cittadini si apriranno il 18 marzo 2023, segnalando un’impegno concreto nei confronti dei bisogni psicologici della popolazione. Tuttavia, nonostante un aumento dei fondi da 8 a 10 milioni di euro, Lazzari ritiene che tali risorse siano ancora insufficienti per affrontare appieno le necessità emergenti nel campo della salute mentale.
La procedura per richiedere il bonus è stata semplificata e resa accessibile tramite diversi canali telematici. Compresi il portale web dell’Inps e il Contact Center Integrato. È fondamentale che i cittadini interessati seguano attentamente le istruzioni fornite per garantire una presentazione corretta delle domande.
Per quanto riguarda il 2024 e gli anni successivi, l’Inps comunicherà annualmente la finestra temporale per la presentazione delle domande, assicurando trasparenza e accessibilità al programma nel lungo termine. Il Bonus Psicologo sarà elargito alle persone che ne faranno richiesta, purché siano residenti in Italia e purché abbiano un valore ISEE in corso di validità, ordinario o corrente non superiore a 50 mila euro.
Se il reddito è sotto i 15 mila euro, l’importo di 50 euro è erogato fino al massimo di 1500 euro. Se è tra i 15 e i 30 mila euro, l’importo è erogato fino al massimo di 1000 euro. Infine, se è tra 30 e 50 mila euro arriva al massimo a 500 euro. Le spese ammissibili per il bonus riguardano esclusivamente le sessioni di psicoterapia svolte da specialisti privati regolarmente iscritti nell’albo degli psicoterapeuti.
Tuttavia, mentre si prosegue con l’iniziativa del bonus psicologo, Lazzari sottolinea l’importanza di implementare anche la figura dello psicologo di famiglia su tutto il territorio nazionale. Sebbene vi sia un testo unificato elaborato dalla Commissione Affari sociali della Camera, la sua approvazione rapida rimane essenziale per garantire una migliore assistenza psicologica sul campo. Alcune regioni italiane, come Piemonte, Puglia, Campania, Toscana e Lombardia, hanno già intrapreso iniziative per fornire assistenza psicologica di famiglia, evidenziando la crescente consapevolezza dell’importanza della salute mentale nella società contemporanea.
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