Nuovo bonus smartphone, vale solo per lavoratori autonomi: ecco le cifre

Per i lavoratori autonomi in arrivo un nuovo bonus smartphone. Scopriamo quali sono le cifre e i requisiti per accedervi.

I lavoratori autonomi hanno la possibilità di accedere a un bonus smartphone? I lavoratori che hanno la partita IVA possono detrarre o dedurre le spese per l’acquisto di uno Smartphone dalle tasse?

Bonus smartphone
Rimborso del 100% dell’IVA versata per l’acquisto – Lamiapartitaiva.it

I professionisti e i lavoratori autonomi con partita IVA in regime ordinario fanno la possibilità di portare in detrazione, con differenti percentuali, le spese sostenute per l’acquisto di un device.

Se l’acquisto, che si intende portare in detrazione, ha a che fare con uno smartphone utilizzato solo per le attività lavorativa, il lavoratore autonomo può portarlo in detrazione al 100%. Ciò vuol dire che può ottenere il rimborso del 100% dell’IVA versata per l’acquisto di tali prodotto. Se invece il cellulare è utilizzato in maniera promiscua, quindi sia per scopi personali che per ragioni lavorative, l’IVA può essere scaricata al 50%.

Nuovo bonus smartphone: scopriamo in cosa consiste

In base a quanto stabilito dalla disciplina in italiana i lavoratori professionisti o autonomi con partita IVA in regime ordinario hanno la possibilità di portare in detrazioni l’IVA versata per l’acquisto di un telefono, sia cellulare che fisso. L’IVA può essere scaricata anche per l’abbonamento al servizio di telefonia.

Dunque, il bonus smartphone a cui stiamo facendo riferimento altro non è che una detrazione che può essere applicata alla spesa di acquisto dello smartphone. Esattamente che cosa si scarica sul prezzo di acquisto del cellulare?

Bonus smartphone
Bonus smartphone, ecco come funzionerà – Lamiapartitaiva.it

A quanto pare la spesa di acquisto per uno smartphone può essere dedotta all’80% del reddito imponibile. Se il costo sostenuto per l’acquisto dello smartphone è pari o inferiore a 516,64 euro Iva esclusa, la deduzione può essere effettuata per l’anno d’imposta in cui avviene l’acquisto. Qualora il costo dovesse essere più alto, la dedizione avverrà su diversi anni.

Qual è la differenza tra detrazione e deduzione? L’imposta sul valore aggiunto può essere portato in detrazione riducendo l’importo da versare. La deduzione invece non agisce sul valore di acquisto di un bene, ma sul reddito imponibile. Come la deduzione infatti si riduce la base imponibile, sulla quale vengono calcolate le tasse da versare.

In entrambi i casi si tratta pur sempre di uno sconto sulle tasse da versare nelle casse dell’Erario. Ma la detrazione e la deduzione agiscono in maniera differente: la prima si applica all’imposta già versata dal contribuente, la seconda agisce prima che avviene il calcolo delle tasse da versare.

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