Categories: Tasse

Omaggi natalizi ai dipendenti: tassazione fringe benefit e nuove soglie 2025

Published by
Sonia Rinaldi

Milano, 24 novembre 2025 – I **fringe benefit** concessi ai dipendenti nel 2025 saranno **esenti da tasse** solo se l’importo totale riconosciuto dall’azienda resta sotto la soglia di **1.000 euro**, che sale a **2.000 euro** per chi ha figli a carico. La legge di **Bilancio 2025**, approvata dal Parlamento da pochi giorni, ha introdotto questa novità che ha subito sollevato dubbi e richieste di chiarimento tra chi deve metterla in pratica.

## **Fringe benefit: le nuove soglie che contano**

Il governo ha confermato e alzato un po’ il limite già in vigore negli anni scorsi: i **fringe benefit detassati** restano esentasse fino a **1.000 euro** per la maggior parte dei lavoratori, ma salgono a **2.000 euro** se ci sono figli fiscalmente a carico. Superare questo tetto significa tassare l’intero valore dei benefit – dai buoni spesa all’auto aziendale, fino ai rimborsi delle bollette – come se fosse normale stipendio. Un taglio netto che aziende e dipendenti devono seguire con attenzione.

Le imprese, alle prese con la pianificazione di piani welfare e premi aziendali, si sono subito mosse per evitare errori e adeguare i propri sistemi informativi. «Il limite è più alto rispetto al passato, ma resta rigido. Anche un piccolo sforamento fa scattare la tassazione su tutto», avverte Maurizio Carini, consulente del lavoro milanese.

## **Cosa rientra davvero nei fringe benefit esentasse**

La normativa elenca chiaramente cosa può essere considerato tra i **fringe benefit esenti**: buoni benzina, buoni acquisto per supermercati o negozi, polizze sanitarie, rimborsi per le utenze domestiche (luce, gas, acqua), auto aziendale concessa ad uso misto e altri beni o servizi offerti dall’azienda ai lavoratori. Restano fuori invece i rimborsi spese documentati per trasferte o missioni, come confermato dall’Agenzia delle Entrate con una circolare del 23 novembre.

Un punto importante riguarda i figli a carico: la soglia più alta di **2.000 euro** vale solo se il dipendente comunica subito al datore di lavoro la presenza dei figli fiscalmente a carico. Dimenticarsene o farlo tardi può significare pagare tasse non previste.

## **Impatto concreto su lavoratori e aziende**

I primi calcoli degli esperti indicano che oltre 4 milioni di dipendenti potranno beneficiare nel 2025 di un aumento netto in busta paga grazie all’innalzamento della soglia sui fringe benefit. Le aziende stanno pensando se convenga puntare sui benefit piuttosto che sugli aumenti tradizionali, questi ultimi sempre tassati integralmente. «Molti lavoratori chiedono soprattutto buoni carburante o rimborsi delle bollette», racconta Federica Molteni, responsabile HR in una multinazionale farmaceutica di Rozzano.

Ma il margine d’errore è minimo: basta superare il limite anche solo di un euro per perdere l’esenzione su tutto l’importo. «Ci sono stati casi in cui piccoli errori nei calcoli hanno creato problemi al momento del conguaglio fiscale – spiega Carini – Meglio andare sul sicuro».

## **Controlli e indicazioni dall’Agenzia delle Entrate**

Nei giorni scorsi l’Agenzia delle Entrate ha chiarito come dovranno muoversi le aziende: occorre tenere traccia precisa dei fringe benefit erogati e applicare correttamente le soglie stabilite dalla legge. In caso di controlli bisognerà dimostrare con documenti precisi di aver rispettato i limiti.

«Abbiamo notato un aumento delle richieste da parte degli uffici amministrativi», dice Gianluca Fermi dell’Agenzia milanese. «I controlli si concentreranno soprattutto sui casi dove il totale dei benefit si avvicina alla soglia».

## **Cosa aspettarsi e come muoversi**

La nuova normativa vuole alleggerire il peso fiscale sui lavoratori senza però mettere sotto pressione le finanze pubbliche. Rimangono però ancora alcune zone d’ombra sull’applicazione pratica: si aspettano ulteriori chiarimenti su quali documenti tenere e sulle tempistiche per comunicare i figli a carico.

Fino ad allora la parola d’ordine è prudenza: controllare con cura l’importo complessivo dei fringe benefit, segnalare subito ogni variazione nella situazione familiare e tenere tutta la documentazione in ordine. Solo così si eviteranno sorprese spiacevoli durante la dichiarazione dei redditi o eventuali verifiche.

Per chi lavora nelle risorse umane o nell’amministrazione del personale queste settimane rappresentano una vera prova sul campo per interpretare e applicare senza sbagli le nuove regole sui **fringe benefit 2025**.

Sonia Rinaldi

Recent Posts

CPB 2026-2027: revoca inviata anche tramite modello REDDITI, tutte le novità sulle modalità di trasmissione

Da pochi giorni, cambiano le regole per inviare il modello CPB. Non si tratta di…

23 ore ago

Detrazione IVA retroattiva senza eccezioni: ANC e Confimi Industria elogiano il Testo Unico 2026 ma chiedono miglioramenti

A partire dal 2017, la detrazione dell’IVA potrà essere recuperata senza più eccezioni, rompendo un…

2 giorni ago

Riforma Ordinamento Professionale: Parlamento Accoglie le Proposte Chiave dell’Associazione Nazionale Commercialisti

Roma, 27 febbraio 2026. Negli ultimi giorni, la Commissione Giustizia ha dato il via libera…

3 giorni ago

Incorporazione tra comparti OICR esteri: perché non è realizzativa per l’investitore italiano

Ogni settimana, nuove norme fiscali e contabili entrano in vigore, stravolgendo metodi consolidati e routine…

3 giorni ago

Controlli IVA e Catastali in Aumento: Nuove Strategie Fiscali per Professionisti e Aziende

Ogni mattina, migliaia di professionisti tra commercialisti, avvocati e consulenti fiscali si trovano a fare…

4 giorni ago

Contributi per Avvio Attività in Settori Strategici: Aggiornato l’Elenco dei Destinatari 2024

Nel 2024, le professioni che ruotano attorno a fisco, contabilità e diritto societario affrontano una…

4 giorni ago