Tasse

Partita Iva, così puoi pagare meno tasse

Published by
Floriana Vitiello

Se sei alla ricerca di un modo per pagare meno tasse con la partita IVA, dovresti continuare a leggere. Abbiamo trovato una soluzione che fa per te.

I lavoratori che hanno la partita IVA sono sempre alle prese con una serie di pagamenti e con il versamento di tasse, che spesso possono essere soffocanti. Se desideri pagare meno tasse riducendo la pressione fiscale sulle tue tasche devi spendere soldi.

Partita iva e tasse – Lamiapartitaiva.it

Ridurre la pressione fiscale è possibile quando si ha la partita IVA, semplicemente acquistando determinate cose. Alcune spese infatti permettono di pagare meno tasse in modo legale e di versare anche meno imposte.

Si tratta di un sistema perfettamente in linea con le disposizioni della legge italiana, che è bene conoscere soprattutto quando si è un lavoratore autonomo o un professionista che svolge un’attività con la partita IVA.

Partita IVA: pagare meno tasse è possibile

Molti cittadini hanno la sensazione di pagare troppe tasse. In effetti nel nostro paese c’è una notevole pressione fiscale sui lavoratori, tanto da essere una delle più alte in Europa. Che tu sia un lavoratore dipendente o un lavoratore autonomo con partita IVA, ogni anno dovrei versare una parte dei tuoi ricavi allo stato sotto forma di imposte.

Molti cittadini hanno la sensazione di pagare troppe tasse – Lamiapartitaiva.it

Si tratta di un tributo coattivo di reddito che viene effettuato dallo Stato con lo scopo di sostenere la spesa pubblica. Tuttavia, i lavoratori autonomi, che hanno la partita IVA, possono pagare meno tasse scegliendo il sistema della flat Tax con regime forfettario. Si tratta di un’importante opportunità prevista dalla legge 190 del 2014, riconosciuta a coloro che hanno un fatturato che non supera gli 85.000 euro all’anno. Questa categoria di lavoratori possono beneficiare delle applicazioni di un’aliquota del 15%, che si abbassa al 5% nei primi anni di attività.

L’aliquota poi non si applica sull’ammontare complessivo dei ricavi, ma su una parte di essi. La base imponibile viene calcolata con l’applicazione di un coefficiente di redditività stabilito dalla legge in base alla categoria professionale di appartenenza. Generalmente le persone che operano con il regime forfettario hanno un coefficiente di redditività che va dal 67% al 78%. Tuttavia, questo tipo di partita IVA non permette di portare in detrazione altre spese, fatta eccezione per i contributi previdenziali obbligatori.

Le partite IVA che operano in regime ordinario invece hanno la possibilità di dedurre i costi inerenti alla propria attività. Si tratta, infatti, di oneri deducibili che rappresentano costi sostenuti dal lavoratore e che devono essere documentati da una fattura o da un documento commerciale.

Floriana Vitiello

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