In quali casi è possibile ottenere un assegno di reversibilità doppio? Le regole che in pochi conoscono con il rischio di rimetterci.
La pensione di reversibilità è quell’erogazione mensile conseguente al decesso del coniuge di un pensionato o di una pensionata della quale è possibile beneficiare per legge. Le norme prevedono che vi sia la possibilità di ottenere la reversibilità cumulandola con la pensione di vecchiaia o con il trattamento pensionistico anticipato che già si percepisce.
Questo però con la consapevolezza che il secondo assegno possa essere di importo ridotto rispetto a quanto percepito dal parente deceduto. La decurtazione scatta nei casi in cui la pensiona ricevuta da chi eredità superi di una specifica soglia. Ma attenzione, non è l’unico dettaglio da tenere in considerazione.
L’importo della reversibilità non è sempre uguale in quanto oggetto di decurtazioni variabili. Inoltre per determinare se il taglio debba o meno essere effettuato verranno tenuti in considerazione tutti i redditi individuali del familiare superstite. Ancora, annualmente viene rivista la soglia di reddito entro la quale la pensione di reversibilità non sarà oggetto di tagli e per tale motivo è bene rimanere sempre aggiornati in merito alle regole e, soprattutto, alla rivalutazione periodica delle pensioni.
Infatti è la minima l’elemento chiave per stabilire di quanto il taglio sia più o meno consistente e la decurtazione è solitamente applicata nel caso in cui venga superata la soglie di tre volte il trattamento minimo per quanto riguarda il trattamento diretto di chi eredita la reversibilità.
In altri casi invece essa sarà compatibile con la pensione di vecchiaia nonché interamente cumulabile e, dunque, ci si troverà nella condizione di percepire due pensioni. Il trattamento spettante è solitamente pari al 60% della pensiona percepita dal coniuge deceduto ma superando tra le 3 e le 4 volte il minimo ovvero tra 23.345,73 e 31.127,64 euro la quota verrà ridotta di un ulteriore 25%.
Si sale al 40 o al 50% nel caso di pensione tra le 4 e le 5 volte il trattamento minimo, quindi sopra i 31.127,64 euro ma entro i 38.909,55 euro oppure sopra le 5 volte, ovvero oltre la soglia di 38.909,55 euro. Solo nel caso in cui siano presenti minorenni, studenti o inabili al lavoro la reversibilità non si ridurrà. Attenzione infine: la pensione di reversibilità non è prevista nel caso in cui, in assenza di coniuge, i genitori abbiano meno di 65 anni o percepiscano la pensione di vecchiaia.
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