Quale sarà l’importo che si riceverà mensilmente sotto forma di pensione una volta che si interromperà l’attività lavorativa?
La pensione è sicuramente il sogno e l’obiettivo principale di gran parte dei lavoratori, che cercano di mettere insieme i requisiti in maniera tale da ritrovarsi ad un punto tale da poter ‘agganciare’ la finestra di uscita e non perdere tempo prezioso prima di ricevere il cedolino che sancisce la definitiva conclusione della carriera occupazionale.
Ma vi siete mai chiesti a quanto, il trattamento pensionistico, potrebbe nei fatti ammontare? Le variabili in gioco del resto sono molteplici ed il valore definitivo della pensione, dunque, non è sempre così chiaro. Ecco dunque un metodo per capirlo.
I metodi per capire quale potrebbe essere l’importo del trattamento pensionistico sono diversi ed uno di essi rappresenta sicuramente quello più indicato per avere un responso rapido. Stiamo parlando di uno strumento offerto dall’Inps e chiamato ‘La mia pensione futura’ che consente di effettuare una vera e propria simulazione sulla base di età anagrafica, contributi versati e ancora da versare, restituendo un presunto importo della pensione. Purtroppo bisogna anche guardare ai dati ufficiali diffusi dall’osservatorio dell’Inps in merito agli importi medi delle pensioni già erogate per avere il quadro della situazione che è tutt’altro che positivo, con un’alta probabilità di avere una pensione inferiore ai 1000 euro mensili in particolar modo per le donne.
Per quanto riguarda l’importo medio della pensione di vecchiaia esso si attesta attorno ai 1500 euro mensili ma sono numerosi i casi di pensioni inferiori ai 750 euro. Ed in futuro questo scenario potrebbe subire un ulteriore peggioramento dovuto al fatto che la quota verrà interamente calcolata con il meno vantaggioso sistema contributivo. Dunque qual è l’importo probabile che potresti ricevere? Nel caso di redito pari a zero e qualora si viva in affitto il sostegno potrebbe raggiungere i 780 euro mensili.
In altri casi il sostegno, nel 2023 è accaduto nel 53% dei casi, non supererà i 750 euro. Solo meno della metà dei trattamenti beneficia di misure di sostegno come ad esempio l’integrazione al trattamento minimo. Le pensioni più alte, quelle cioè superiori a 2500 euro al mese e ancor peggio quelle di importo superiore ai 3.500 euro mensili, saranno dunque prerogativa di pochi ex lavoratori che hanno ottenuto importanti retribuzioni nel corso della loro carriera lavorativa.
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