Economia

Pensioni, solo 24 euro a gennaio. E a qualcuno va peggio

Published by
Veronica Iezza

Pensioni: solo un aumento di 24 euro a gennaio. Ma per alcuni, la situazione si fa ancora più difficile.

Nel cuore delle decisioni politiche economiche, si celano gli indizi del futuro delle pensioni, svelati dal recente Documento di Economia e Finanza che ha fatto capolino martedì scorso dopo l’approvazione del Consiglio dei Ministri. L’annuale danza delle pensioni si svolge sotto lo sguardo vigile delle statistiche economiche, con l’obiettivo di tenere il passo con il costo della vita. Nel 2024, l’incremento del 5,4% ha segnato una boccata d’aria per i pensionati, confermato anche dall’incrollabile Istat, evitando così sgraditi conguagli in vista del prossimo gennaio.

Aumento pensioni a gennaio: soli 24 euro in arrivo – Lamiapartitaiva.it

Ma qual è il futuro che ci attende? Nel cuore del Documento di Economia e Finanza si nasconde una stima sull’inflazione del 2024, a cui tutti gli occhi sono puntati per capire quali saranno gli adeguamenti dell’anno a venire. È tempo di brusche frenate sui mega-aumenti: il DEF, varato dal Consiglio dei Ministri, ha ridimensionato le proiezioni per il PIL 2024 al +1%, una cifra che, nonostante le speranze, sembra troppo rosea persino per Bankitalia.

Pensioni: magro aumento

Le proiezioni indicano un futuro sempre più gravoso per il debito, destinato a toccare quota 137,8% quest’anno, salendo al 138,9% nel 2025 e al 139,8% nel 2026. Una triste predizione che getta ombre minacciose sulla prossima Legge di Bilancio, dove la priorità sarà data al mantenimento degli sgravi contributivi in busta paga, un valore di circa 10 miliardi di euro, confermato dal ministro dell’Economia. Ma c’è una luce in fondo al tunnel? L’Italia attende fiduciosa che la BCE possa abbassare i tassi di interesse, aprendo così nuove possibilità di manovra. Le cifre dell’inflazione, infatti, suggerirebbero tale mossa, visto che la percentuale è scesa sotto la fatidica soglia del 2%.

Pensioni: magro aumento da gennaio, solo 24 euro – Lamiapartitaiva.it

Guardando al 2024, cruciale per i futuri adeguamenti delle pensioni, ci si aspetta un’inarrestabile ascesa dell’inflazione, prevista all’1,6%, per poi toccare l’1,9% sia nel 2025 che nel 2026. Ma quanto peseranno questi dati sugli aumenti pensionistici del 2025? Le stime del governo suggeriscono un tasso inflattivo del 1,6%, una sostanziale riduzione rispetto al 5,4% dell’anno in corso. Una notizia accolta con un sospiro di sollievo dalle famiglie, ma che inevitabilmente limita gli aumenti delle prestazioni soggette a rivalutazione annuale, comprese le pensioni e gli assegni assistenziali.

Se il tasso inflattivo si confermerà, ciò si tradurrà in un modesto aumento di 16 euro per chi percepisce una pensione di 1000 euro, e di 24 euro per chi ne riceve 1500. Mentre chi gode di una pensione di 2000 euro potrebbe vedere un aumento di 32 euro. Ma attenzione, il futuro della rivalutazione parziale introdotta per il biennio 2023-2024 è incerto, soprattutto alla luce delle recenti incertezze giuridiche che potrebbero annullarne gli effetti. Il vecchio sistema di rivalutazione potrebbe ristabilirsi, con percentuali variabili a seconda dell’entità della pensione. Questo significa che gli aumenti potrebbero essere più contenuti rispetto agli anni precedenti, richiedendo una maggior attenzione e pianificazione da parte dei beneficiari.

Veronica Iezza

Recent Posts

Rimborso Parziale e Comunicazione di Accoglimento Totale: Cosa Significa per il Diniego Espresso in Ambito Fiscale

Nel 2023, le modifiche normative in ambito fiscale sono state oltre cinquanta solo nel primo…

3 ore ago

Linee guida CNDCEC e FNC sulla tassonomia sociale: novità per professionisti fiscali e contabili

Nel mondo delle professioni economiche e giuridiche, il ritmo non rallenta mai. Ogni giorno porta…

9 ore ago

Chiropratici chiedono esenzione IVA sulle prestazioni: ultime novità fiscali in Italia

Le leggi cambiano a ritmo serrato, quasi ogni giorno. Immaginate un imprenditore che deve adattare…

11 ore ago

Fondo per oneri di smantellamento e ripristino: differenze chiave dal recupero ambientale spiegate

Ogni giorno, il fisco cambia volto. Le leggi fiscali, le norme contabili, le regole sulle…

1 giorno ago

Divieto fatturazione elettronica per prestazioni sanitarie esenti IVA: le novità e i dubbi sulla privacy

«La privacy è a rischio», ha tuonato l’Agenzia per la protezione dei dati, scatenando un…

1 giorno ago

ANC ottiene via libera dal Ministero del Lavoro: esperti contabili autorizzati al deposito bilanci enti Terzo Settore al RUNTS

Il 20 marzo 2026 segna una svolta per gli enti del Terzo Settore. Fino a…

1 giorno ago