Rate di mutuo non pagate, la banca non sempre può chiederle: controlla questa data

Fate molta attenzione, prima di accendere un mutuo. Dovreste per esempio sapere che a volte le rate possono non essere pagate.

Accendere un mutuo, per qualsiasi esigenza, è un passo e un passaggio importante nella vita. Ovviamente, il consiglio è sempre quello di scegliere con accortezza, magari supportati da consulenti legali e finanziari. Anche perché, evidentemente, il pagamento delle rate del mutuo, come da contratto, è un obbligo di legge. Ma attenzione, perché ci sono alcuni casi in cui la banca non può richiedere il pagamento delle rate stesse.

Mutuo da non pagare, quando accade
Quando è possibile non pagare le rate del mutuo: cosa dice la legge – (lamiapartitaiva.it)

Ogni accordo, infatti, prevede delle regole che vanno chiaramente rispettate per non incorrere in illeciti. Ma se un accordo tra privati ha (generalmente) regole meno stringenti, quando si firma un “patto” con un istituto di credito, le cose cambiano. Da qui, il nostro consiglio di scegliere sempre con grande oculatezza. Anche perché, conoscendo quelli che sono i nostri diritti, possiamo sapere che, a volte, possiamo non pagare le rate del mutuo. Ecco quando.

Quando la banca non può richiedere il pagamento delle rate del mutuo

Nel contesto finanziario, chi ottiene un finanziamento per l’acquisto di un immobile si impegna a restituire il denaro ricevuto insieme agli interessi concordati entro un certo periodo di tempo. Questo accordo, noto come mutuo, è regolato da precise normative sulla prescrizione civile.

Mutuo da non pagare, quando accade
Quando la banca non può richiedere il pagamento delle rate del mutuo – (lamiapartitaiva.it)

La prescrizione del mutuo è il momento in cui il creditore, di solito una banca, non può più richiedere il pagamento delle rate scadute entro il periodo stabilito dalla legge. È importante comprendere che la prescrizione non inizia dalla firma del contratto o da ogni singola rata, ma dalla scadenza dell’ultima rata.

In base alla legge, il mutuo si prescrive in 10 anni dalla scadenza dell’ultima rata. Le richieste di pagamento formali inviate dalla banca, gli atti giudiziari e le ammissioni del debitore possono interrompere il conteggio della prescrizione, riavviandolo da capo. Nel 2024, quindi, i mutui che sarebbero dovuti essere stati completamente rimborsati nel 2014 possono essere considerati prescritti, a condizione che non ci siano state interruzioni della prescrizione nel frattempo.

È importante tenere presente che chi deve pagare l’ultima rata nel 2024 non può aspettarsi la prescrizione prima del 2034. Pertanto, è consigliabile fare riferimento non solo all’anno, ma anche alla data specifica di giorno e mese nei calcoli relativi alla prescrizione del mutuo.

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