Roma, 22 febbraio 2026 – Ieri l’Agenzia delle Entrate ha allargato, attraverso un’interpretazione estesa, alcune regole fiscali a nuovi casi. La mossa ha subito acceso dibattiti tra professionisti e contribuenti. L’annuncio è arrivato con una circolare diffusa nel tardo pomeriggio dagli uffici di via Cristoforo Colombo. Nel documento, firmato dal direttore Ernesto Maria Ruffini, si parla di “maggiore chiarezza e uniformità nell’applicazione”.
Le nuove indicazioni dell’Agenzia: cosa cambia davvero
Al centro del provvedimento c’è l’applicazione di norme tributarie che, con questa nuova lettura, potranno essere usate anche in situazioni che fino a ieri erano un po’ in bilico. Le fonti interne spiegano che il Fisco vuole così “evitare un aumento di contenziosi” e “rispondere alle domande arrivate da professionisti e imprese negli ultimi mesi”.
La circolare riguarda soprattutto i regimi agevolati per le start-up innovative e le detrazioni per i lavori di ristrutturazione edilizia. Due temi che negli ultimi due anni hanno creato parecchia confusione tra i contribuenti. “Con questa circolare mettiamo un po’ d’ordine su questioni lasciate in sospeso troppo a lungo”, ha detto Ruffini a margine di un incontro informale con la stampa. Ha aggiunto poi che le nuove indicazioni valgono sia per le persone fisiche sia per le società, e sono operative da subito.
Perché questa svolta interpretativa
La decisione arriva soprattutto per far fronte all’ondata di richieste di chiarimenti arrivate dagli ordini professionali. Solo a gennaio, gli sportelli di assistenza fiscale hanno raccolto più di 4.000 domande su bonus edilizi, detrazioni per ricerca e sviluppo e regimi fiscali per le nuove imprese.
“Il sistema fiscale italiano è notoriamente complicato”, ammette una funzionaria dell’Ordine dei Commercialisti di Roma, che ha preferito restare anonima. “Senza indicazioni precise – spiega – si rischiava una situazione caotica, con interpretazioni diverse da regione a regione e conseguenze imprevedibili durante i controlli”. Ora, almeno in parte, si dovrebbe tornare a una situazione più chiara.
Le prime reazioni sul campo
Appena uscita la circolare, sono arrivati commenti contrastanti da chi vive quotidianamente queste questioni. Marco Ferreri, consulente fiscale romano, osserva: “Può davvero semplificare la vita alle aziende, se non apre nuove zone d’ombra”. Più prudente il presidente della CNA Lazio: “Chiarimenti benvenuti – dice in una nota – ma servono tempi certi per gli eventuali controlli già in corso”.
Anche tra i cittadini c’è un misto di curiosità e preoccupazione. In un bar di piazza Bologna, una donna intenta a compilare la dichiarazione ISEE commenta: “Speriamo che questa volta sia tutto più semplice; ogni anno è sempre più complicato”.
Cosa succede alle pratiche già aperte
Uno dei nodi riguarda l’effetto retroattivo delle nuove interpretazioni fiscali. La circolare – visionata da alanews.it – chiarisce che l’estensione vale solo per le pratiche presentate dopo la pubblicazione del documento. Per i casi già aperti o sotto accertamento, però, gli uffici potrebbero valutare “soluzioni ad hoc”, specialmente se il contribuente ha agito in buona fede.
Questa precisazione era molto attesa dagli studi professionali. Giovanni Caputo, fiscalista milanese, spiega: “Il rischio era dover rivedere pratiche già chiuse”. Per fortuna l’Agenzia ha chiarito che non ci saranno effetti retroattivi tranne casi particolari.
Uno sguardo al futuro
Questa mossa dell’Agenzia delle Entrate si inserisce in un quadro più ampio di riforme e semplificazioni amministrative. Solo il mese scorso il Ministero dell’Economia ha annunciato un piano per digitalizzare gli sportelli fiscali entro il 2027. La nuova circolare va letta anche come un tentativo di riguadagnare fiducia tra i contribuenti: meno margini discrezionali nei controlli e regole più prevedibili.
“La stabilità normativa resta un sogno lontano”, commenta una fonte vicina al dossier. “Ma ogni passo verso regole più chiare aiuta a evitare conflitti e brutte sorprese”. Intanto, professionisti e cittadini tengono gli occhi puntati sull’Agenzia: nel nostro sistema fiscale ogni dettaglio può fare la differenza.
