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Rimborsi chilometrici non tassati per i dipendenti comunali: guida Agenzia delle Entrate

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Luca Ippolito

Roma, 25 dicembre 2025 – L’Agenzia delle Entrate ha diffuso oggi una nuova circolare che passa al setaccio le novità normative introdotte negli ultimi mesi e spiega come cambieranno le procedure fiscali italiane. Il documento, molto atteso da professionisti e contribuenti, chiarisce cosa bisogna fare e da quando per chi deve presentare dichiarazioni, effettuare pagamenti o chiedere crediti d’imposta.

Detrazioni e scadenze: cosa cambia per il 2025

La circolare n. 33/E, pubblicata nella tarda mattinata, ridefinisce i criteri per la detrazione delle spese legate a interventi di ristrutturazione e ai bonus casa. La soglia massima detraibile per quest’anno è fissata a 96mila euro. Nel testo si legge che “la disciplina viene aggiornata per recepire le modifiche della legge di bilancio 2025 e dei decreti attuativi recenti”. Inoltre, la scadenza per inviare la documentazione del Superbonus è stata spostata al 31 marzo 2026, ma riguarda solo i lavori iniziati entro ottobre scorso.

Ieri già dai Caf e commercialisti sono arrivate le prime telefonate di chiarimento, sia dagli studi del centro di Milano che dai piccoli Comuni del Sud. Restano diversi dubbi sui nuovi modelli da usare: l’Agenzia assicura che saranno messi online entro gennaio.

Pagamenti e crediti: le nuove regole

Un punto importante riguarda le modalità di pagamento dei tributi. Chi paga con la piattaforma PagoPA dovrà seguire qualche passaggio in più per evitare problemi nell’attribuzione dei versamenti. Ogni operazione richiederà un codice identificativo personale, senza il quale il pagamento non sarà registrato correttamente. “Dal primo marzo 2026 partirà questa nuova procedura”, ha spiegato Maria Grazia Fontana, responsabile dei servizi digitali dell’Agenzia, “anche per le imposte relative all’anno precedente”.

Per quanto riguarda i crediti d’imposta – che coinvolgono imprese, associazioni e partite IVA – sarà possibile usarli in compensazione solo con i nuovi modelli F24 aggiornati. Se si sbaglia, le sanzioni restano salate: dal 30% al 60% dell’importo non dichiarato correttamente.

Controlli più rapidi con sistemi automatici

L’Agenzia delle Entrate punta molto sulle verifiche automatiche dei dati inviati. Dall’estate scorsa ci sono piattaforme che incrociano in tempo reale le informazioni dichiarate con quelle di banche e enti previdenziali. “Solo nella seconda metà del 2025 abbiamo trovato incongruenze in circa 12mila posizioni”, ha detto un funzionario dell’Agenzia a via Cristoforo Colombo. Le comunicazioni sulle irregolarità arriveranno via PEC e si potranno correggere direttamente online entro 30 giorni.

L’obiettivo dichiarato è chiaro: digitalizzare i controlli per ridurre errori e tempi d’attesa, soprattutto per chi aspetta rimborsi o deve sistemare qualche dimenticanza.

Famiglie e imprese: le novità da conoscere

Le novità riguardano anche le imprese interessate ai bonus energia e agli incentivi del piano Transizione 5.0. I vantaggi fiscali saranno concessi solo se gli investimenti sono “effettivamente realizzati” nel biennio 2024-2025. Serve anche dimostrare il pagamento con metodi tracciabili.

Ci sono dettagli precisi: chi sceglie lo sconto in fattura dovrà indicare nella dichiarazione annuale il nome dell’impresa che ha fatto i lavori. Per le società con fatturato sopra i due milioni scatteranno controlli automatici prima ancora della presentazione.

Operatori in allarme: “Serve più tempo”

Subito dopo la pubblicazione della circolare, le associazioni di categoria hanno chiesto tempi più lunghi per adeguarsi alle nuove procedure. “È una rivoluzione che cambia profondamente il lavoro quotidiano negli studi”, ha commentato Luigi Bertolini, presidente dei commercialisti di Roma. “Aspettiamo un periodo transitorio più lungo”.

D’accordo anche l’Unione Artigiani: “La semplificazione è positiva – ha detto il segretario Giorgio Leoni – ma servono risposte pratiche su alcuni casi particolari”.

I prossimi passi

Nel documento si raccomanda a tutti i contribuenti di seguire con attenzione il sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate nelle prossime settimane. Qui saranno pubblicati i modelli aggiornati e una serie di FAQ sulle nuove regole. Per domande specifiche resta disponibile un servizio telefonico anche durante le feste fino all’Epifania. Solo allora si potrà davvero capire come funzioneranno sul campo tutte queste novità annunciate oggi lungo via Cristoforo Colombo.

Luca Ippolito

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