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Spese di mutuo insostenibili, c’è una scorciatoia

Published by
Ilaria Macchi

Tante persone sono in difficoltà perché le spese per il mutuo sono insostenibili, c’è però una soluzione da sfruttare.

L’idea di avere una casa di proprietà rappresenta ancora oggi il sogno di tantissimi italiani, consapevoli di come questo possa essere un bene destinato a durare per sempre e da considerare anche una sorta di investimento per il proprio futuro. Riuscire a realizzare questo desiderio non è comunque così semplice per tutti, soprattutto perché è spesso utopia ottenere un sostegno dalla propria banca se non si ha un contratto a tempo indeterminato.

Ottenere il mutuo non è sempre così semplice – Foto | Lamiapartitaiva.it

I problemi però spesso non finiscono nemmeno quando si è ricevuto un finanziamento ad hoc. A volte, infatti, con il trascorrere del tempo ci si rende conto di come le spese previste per il mutuo diventino insostenibili, per questo si deve necessariamente trovare una soluzione per non andare incontro a situazioni spiacevoli.

Una soluzione ad hoc se le spese del mutuo sono insostenibili

Il mutuo solitamente ha una durata che va dai 20 ai 30 anni, proprio per questo un impegno simile può spesso fare paura. Nel momento in cui lo si stipula, infatti, si ritiene di avere le condizioni necessarie per poter versare quanto previsto per le varie rate (evidentemente lo pensa anche la banca), ma non è detto che poi la situazione non possa cambiare nel corso del tempo.

A volte può esserci la perdita di un lavoro, ma anche una variazione degli importi, situazione a cui possono andare incontro evidentemente gli utenti che hanno scelto il tasso variabile. Fortunatamente chi ha questo problema e trema anche solo all’idea di doversi presentare in banca per chiedere una modifica delle condizioni può stare tranquillo, c’è un nuovo sistema a cui ricorrere in questi casi.

Sottoscrivere un mutuo può fare paura per la sua durata – Foto Lamiapartitaiva.it

La soluzione è un mutuo agevolato, che non è però accessibile per tutti, è bene precisarlo, ma per i dipendenti pubblici che hanno un contratto a tempo indeterminato o per i pensionati iscritti alla Gestione Unitaria delle Professioni Creditizie e sociali, con anzianità di contribuzione e iscrizione di almeno un anno.

Un sistema simile era disponibile in passato per gli iscritti Inpdap, poi confluito nell’INPS, che si occupa ora di concedere questo beneficio. I soldi che vengono erogati possono essere utilizzati sia per acquistare sia per ristrutturare un immobile, ma solo se si ha un contratto a tempo indeterminato. Chi ne ha uno a tempo determinato, infatti, deve necessariamente rivolgersi alle banche secondo i canali tradizionali.

Le caratteristiche dell’agevolazione

Chi rientra nelle categorie sopra indicate e si sta rendendo conto di come le spese per il mutuo siano diventate pesanti da sostenere non può che essere interessato a conoscere le caratteristiche del beneficio. La flessibilità è una caratteristica distintiva di questa agevolazione: il finanziamento, infatti, può avere una durata di 10, 15, 20, 25 o 30 anni, che diventa ridotta per chi ha già compiuto i 65 anni di età (in questo caso non può durare più di 15 anni).
Per quanto riguarda invece la restituzione del debito, questa avviene attraverso rate alla francese, quindi trimestrali costanti e posticipate, mentre è possibile scegliere da parte del contribuente se il tasso sia fisso o variabile.
Altrettanto ampia è la varietà di utilizzo:
  • comprare o costruire un box o posto auto mirato a costituire pertinenza della prima e unica casa di abitazione;
  • chiudere un mutuo già contratto con una banca (surroga o portabilità);
  • effettuare le spese di acquisto, edificazione o ampliamento della prima e unica casa di abitazione;
  • sostenere le spese per l’iscrizione e la frequenza di corsi di studio per sé stessi o per i membri del nucleo familiare.

Attraverso il sito dell’INPS è inoltre possibile effettuare una simulazione relativa al piano di ammortamento, così da avere le idee più chiare su quanto si dovrà pagare ed evitare salti nel vuoto.

Ilaria Macchi

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