Milano, 27 gennaio 2026 – Gli amministratori di condominio e chi si occupa della dichiarazione annuale IMU non sono obbligati a compilare il nuovo campo “Flag abitazione principale” se non hanno le informazioni necessarie. Lo ha chiarito oggi l’Agenzia delle Entrate, rispondendo ai dubbi di varie associazioni di categoria dopo le recenti modifiche introdotte nella dichiarazione per l’anno d’imposta 2025.
La novità riguarda il modello per l’IMU, la tassa sugli immobili, che per la prima volta quest’anno include il campo “Flag abitazione principale”. Serve a indicare con precisione quali immobili sono usati come prima casa dai proprietari. Una distinzione importante, perché incide direttamente sull’importo dell’imposta. Negli ultimi giorni però, molti amministratori hanno segnalato problemi. “Non sempre sappiamo dove risiedono realmente i condomini”, spiega Andrea Bianchi, presidente dell’associazione degli amministratori di Milano.
Oggi alle 11.30 l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato una nota ufficiale per togliere ogni dubbio: “Gli amministratori e chi compila la dichiarazione possono lasciare vuoto il campo se non hanno un’informazione certa”. Così si evitano errori involontari e responsabilità che non spettano a loro. In sostanza, se non è possibile verificare con sicurezza, quel campo può restare in bianco.
Il tema riguarda migliaia di proprietari e condomini in tutta Italia. Solo a Milano, secondo i dati del Comune di dicembre, ci sono oltre 300 mila abitazioni gestite da un amministratore condominiale. “Spesso ci troviamo con informazioni incomplete”, racconta Paola Rossi, amministratrice da vent’anni ai Navigli. Molti condomini cambiano residenza senza avvisarci, rendendo difficile capire qual è la loro abitazione principale. Senza questa chiarezza si rischiano sanzioni o richieste di chiarimenti dai Comuni.
Il chiarimento dell’Agenzia è un sollievo per chi ogni anno tra gennaio e giugno deve raccogliere una mole importante di dati fiscali e catastali. “Se non abbiamo documenti aggiornati sulla residenza dei condomini, ora sappiamo che non dobbiamo mettere il flag”, conferma Bianchi. Rimane però l’invito – rivolto sia agli amministratori che ai proprietari – a tenere sempre aggiornata la documentazione. Su questo punto si è espresso anche il Consiglio nazionale del notariato pochi giorni fa: “La collaborazione tra cittadini e amministratori è fondamentale per evitare errori”, si legge in una circolare del 24 gennaio.
La nuova dichiarazione IMU va presentata entro il 30 giugno 2026 per l’anno d’imposta 2025. L’Agenzia consiglia a chi ha dubbi di consultare sempre le istruzioni aggiornate sul sito o rivolgersi agli uffici locali. A metà febbraio è attesa una nuova FAQ su come gestire i dati residenziali nei grandi condomini. Intanto chi possiede case in più Comuni dovrà presentare una dichiarazione separata per ogni ente locale coinvolto.
Gli amministratori accolgono positivamente la nota dell’Agenzia ma guardano avanti con qualche preoccupazione. “È giusto che non ci venga chiesto qualcosa che non possiamo sapere”, commenta Giacomo Lombardi, vicepresidente della Confederazione nazionale degli amministratori di stabili. Però serve una semplificazione più ampia dei modelli dichiarativi. Ogni nuova casella rischia di complicare ancora di più la burocrazia: “Snellire i rapporti tra cittadini, amministratori e fisco deve essere una priorità”.
Per ora resta la possibilità di lasciare vuoto il campo “Flag abitazione principale” quando manca l’informazione certa. Ma resta aperta la questione della trasparenza sui dati catastali: solo così si potrà evitare confusione e contenziosi che negli ultimi anni hanno spesso segnato i rapporti tra contribuenti e pubblica amministrazione.
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