Economia

Tassi del Mutuo in discesa, quale conviene scegliere per il 2024: fisso o variabile? Cambia tutto

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Claudia Savanelli

Scegliere il mutuo giusto non è semplice soprattutto considerando i tassi di interesse applicati. Ecco le informazioni necessarie.

Secondo gli esperti i tassi di interesse sui mutui stanno diminuendo, seppur lentamente. Rimane comunque il dubbio se sia meglio un mutuo a tasso fisso, a tasso variabile oppure convenga una soluzione intermedia.

Quale mutuo scegliere? -(lamiapartitaiva.it)

Poiché sottoscrivere un mutuo è un impegno finanziario a lungo termine, bisogna fare la scelta giusta e le attente valutazioni prima di firmare.

Infatti, molti italiani commettono l’errore di acquistare una casa senza conoscere il rapporto tra mutuo e acquisto, ovvero qual è l’importo massimo che una banca è disposta a prestare.

Mutuo casa: quale conviene tra fisso e variabile? La risposta è incredibile

Le previsioni sui tassi di interesse indicano un ribasso. Questo significa che la stretta monetaria della BCE (Banca centrale europea) sta giungendo al capolinea.

Insomma, dopo un periodo difficile per i tassi variabili che hanno superato quelli fissi di oltre 1,5 punti, il 2024 si apre con un dubbio: quale conviene di più tra tasso fisso e tasso variabile. Questo dilemma c’è e sempre ci sarà, l’importante è capire la differenza. Scegliere un mutuo a tasso variabile vuol dire essere consapevoli che la rata ogni mese può “cambiare. Questo accade perché è legata agli indici Euribor (da 1 a 3 mesi) o al tasso di riferimento della BCE.

Mutuo casa 2024, quale conviene tra fisso e variabile – (lamiapartitaiva.it)

Offre tassi più bassi all’inizio, ma come abbiamo avuto modo di vedere nell’ultimo anno, può essere onerosa in tempi di incertezza economica. Invece, il muto fisso, in pratica, congela” i tassi di interesse, ovvero tutto il finanziamento viene concordato con la banca il giorno della stipula dal notaio. Inoltre, questo è agganciato all’indice Eurirs (da 1 a 50 anni) che corrisponde alla durata del mutuo. Di conseguenza, offre la certezza che una rata costante per tutta la durata del prestito, facilitando la gestione del bilancio familiare.

Come anticipato, le previsioni sui tassi variabili sono abbastanza rosee perché suggeriscono una diminuzione dell’Euribor entro la fine del 2024 e con un’ulteriore riduzione fra un anno. Queste previsione rendono i mutui a tasso variabile molto più attraenti rispetto al passato. Tuttavia, la scelta del mutuo non deve basarsi solo sull’andamento del mercato. Infatti, in gioco entrano anche le proprie risorse finanziarie, come il reddito, la stabilità lavorativa e i piani per il futuro.

Per questo motivo, bisogna valutare le varie offerte presentate dagli istituti bancari, considerando sia il TAN (tasso nominale annuo) sia il TAEG (Tasso annuo effettivo globale). Quest’ultimo racchiude tutti i costi associati al mutuo. In conclusione, valutando tutte le offerte e considerando tutte le opzioni, la scelta del mutuo tra fisso e variabile sarà facile e consapevole.

Claudia Savanelli

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