Vecchie monete, queste 10 Lire valgono una fortuna: controlla bene potresti averle in casa

Esistono fortunatamente delle monete che hanno un valore altissimo: alcune vecchie 10 Lire valgono ad esempio una fortuna.

Le monete sono dei mezzi di pagamento utilizzati da migliaia di anni, i primi esemplari risalgono addirittura al VII secolo a.C. Questi antichissimi oggetti metallici erano pertanto ottenuti attraverso l’elettro, una speciale lega naturale costituita da oro e argento. Per la precisione, era possibile trovare un 20% di argento e un 80% di oro: il colore finale variava quindi dal giallo pallido al giallo brillante.

valore delle vecchie lire
Le monete che valgono una fortuna – lamiapartitaiva.it

Le monete di valore continuano fortunatamente ad essere presenti ancora oggi, le vecchie Lire del ‘900 contengono infatti delle tracce di argento, di oro e di stagno. Tuttavia, alcuni esemplari di 10 Lire potrebbero valere una fortuna, grazie alle loro particolari caratteristiche.

Le 10 Lire che valgono una fortuna

Sul territorio italiano circolano delle monete rarissime, alcune delle quali potrebbero addirittura valere migliaia di euro. In modo particolare, ci sono delle monete da 10 Lire del 1947 che valgono circa 4.000 euro. Durante l’ultima asta di numismatica, tenutasi dal 7 al 9 giugno presso Asta Bolaffi di Torino, una speciale collezione ha toccato la cifra record di 4,7 milioni di euro.

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Le vecchie Lire che possono valere molto di più del loro valore – lamiapartitaiva.it

Si tratta quindi di una delle vendite all’asta più onerose della storia, in particolar modo nel settore della numismatica. La prestigiosa casa d’aste torinese ha inoltre proposto più di 2.000 lotti, alcuni dei quali erano delle monete da 1, 2, 5 e 10 Lire.

Queste ultime furono coniate dalla zecca di Roma e scolpite dallo scultore bolognese Giuseppe Romagnoli nel 1947. Il loro valore è infatti balzato a ben 4.400 euro. Tutti coloro che abbiano queste vecchie Lire possono quindi venderle ad una cifra altissima. Bisogna inoltre ricordare che non tutti gli esemplari di quel periodo valgono migliaia di euro: le monete vendute all’asta erano infatti FDC, cioè fior di conio. In altre parole, avevano una conservazione perfetta e una lucentezza impeccabile. Per quanto riguarda i lotti aggiudicati a 4,7 milioni di euro, questi hanno superato qualsiasi record conquistato in precedenza.

La casa d’aste torinese ha infatti venduto l’85% dei lotti proposti, che inizialmente erano più di 2.000. Quali sono allora gli oggetti battuti all’asta con la cifra più alta? Secondo i curatori dell’asta, il lotto più oneroso è il Multiplo da 20 zecchini di Giovanni II Corner, che proviene dalla collezione E.S. di monete italiane. Quest’ultimo, che risale al periodo 1960-1980, ha raggiunto la cifra record di 102.000 euro. Un altro oggetto prezioso venduto da Asta Bolaffi è l’80 Lire di Carlo Felice del 1831: il lotto ha toccato i 61.000 euro.

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