Economia

730 con precompilata o semplificata? Novità 2024, se scegli male rischi di pagare inutilmente

Published by
Floriana Vitiello

Qual è la differenza tra Modello 730 con precompilata o semplificata? Scopriamolo insieme: la scelta sbagliata può costarti caro.

Anche se siamo piena di inizio anno è importante cominciare a pensare alla dichiarazione dei redditi 2024. Attualmente i contribuenti hanno a disposizione diverse soluzioni: oltre al classico modello 730 da far compilare ad un commercialista o ad un CAF, c’è anche la possibilità di accedere alla versione precompilata o semplificata. Ma qual è la differenza?

Attenzione alle differenze tra i due documenti – lamiapartitaiva.it

A partire dal 2024, i dipendenti e pensionati avranno la possibilità di utilizzare la dichiarazione semplificata. Si tratta di una novità che ha a che fare con la riforma fiscale voluta dal governo Meloni. Cerchiamo di capire in cosa differisce il modello 730 semplificato rispetto al vecchio precompilato.

730 con precompilata o semplificata: tutto quello che devi sapere per non sbagliare scelta

Il modello 730 precompilato è il documento che permette di effettuare la dichiarazione dei redditi in autonomia. Si tratta di un modello in cui la maggior parte delle informazioni sono inserite in maniera automatica dall’Agenzia delle entrate. Il contribuente ha la possibilità di inserire le informazioni mancanti o di modificare quelle già presenti.

Con la riforma fiscale voluta dal governo Meloni, quest’anno, i contribuenti avranno la possibilità di usufruire della dichiarazione semplificata. Questo cambiamento modifica le modalità di invio della classica dichiarazione dei redditi. In pratica, quest’anno, il modello 730 precompilato sarà sostituito da quello semplificato talmente forte che permette di confermare i dati presenti nel database dell’Agenzia delle Entrate.

Scopriamo le differenze tra i due – Lamiapartitiavia.it

Questo nuovo modello sostituisce il precompilato in favore di una versione dichiarativa che si basa su sezioni già compilate, prendendo le informazioni dai database dell’Agenzia delle Entrate. Il contribuente avrà la possibilità di confermare o meno i dati e i numeri già inseriti nel modulo. In presenza di errori o omissioni, il lavoratore o il pensionato avranno la possibilità di modificare le informazioni seguendo un determinato iter.

Tutti coloro che semplificano i modelli preinseriti dal fisco saranno esclusi dai controlli. Di conseguenza, chi accetta il modello 730 precompilato senza inserire alcuna modifica non sarà sottoposto a controlli fiscali per le informazioni che riguardano le spese e gli oneri forniti da soggetti terzi non modificati.

Infine, l’assenza di controlli è confermata anche se le modifiche apportate dal dichiarante non incidono sul calcolo del reddito complessivo o dell’imposta. Fermo restando che l’AdE può controllare e verificare che sussistano i requisiti soggettivi che permettono di accedere a determinati agevolazioni.

Floriana Vitiello

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