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Allerta firma su documenti ufficiali: l’intelligenza artificiale può metterti nei guai

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Claudio Rossi

L’intelligenza artificiale può copiare la nostra firma: ecco la scoperta straordinaria che apre scenari inquietanti.

Qui si va ben oltre il pro e il contro e si affondano le radici nelle capacità inquietanti che l’intelligenza artificiale può avere, potenzialmente anche con risvolti illeciti. Si tratta di sistemi avanzati di IA capaci di replicare la calligrafia umana con straordinaria precisione e stile. Ecco la scoperta, ma anche l’allarme degli scienziati.

L’intelligenza artificiale può riprodurre le nostre firme: l’allarme – (lamiapartitaiva.it)

Questi algoritmi di intelligenza artificiale dedicati alla calligrafia stanno aprendo nuovi orizzonti, consentendo a macchine di imitare la bellezza e la personalità della scrittura manuale. Con la loro capacità di apprendimento continuo, questi sistemi sono in grado di analizzare e replicare gli stili di scrittura di diversi individui, creando un’esperienza digitale che si avvicina alla scrittura tradizionale.

Questo sviluppo non solo offre nuove possibilità creative, ma presenta anche applicazioni pratiche. Le aziende che utilizzano firme o scritture personalizzate, ad esempio, potrebbero beneficiare di questa tecnologia per automatizzare processi che richiedono una firma manuale.

Così l’intelligenza artificiale imita la grafia

I ricercatori dell’Università di Intelligenza Artificiale Mohamed Bin Zayed di Abu Dhabi affermano di aver sviluppato uno strumento di intelligenza artificiale in grado di copiare abbastanza fedelmente la calligrafia di una persona. Gli esperti sottolineano la necessità di garantire che questa tecnologia venga utilizzata in modo etico e responsabile, evitando potenziali abusi come la falsificazione di firme o documenti.

Così l’intelligenza artificiale imita grafia e firma – (lamiapartitaiva.it)

Stando ai primi risultati, le persone non riuscirebbero a distinguere tra le firme umane e quelle generate dall’intelligenza artificiale. Qualcosa di distopico, che sembra uscito da un film di David Cronenberg.  Il dibattito sull’etica dell’IA nella calligrafia è in corso, ma molti concordano sul fatto che la chiave sia trovare un equilibrio tra l’innovazione tecnologica e la protezione della privacy e della sicurezza.

Gli sviluppatori stanno lavorando su meccanismi di sicurezza avanzati e sistemi di autorizzazione per garantire un utilizzo responsabile di questa tecnologia. Come detto, infatti, i possibili risvolti illeciti sono facili da intuire, con la possibilità di apporre una firma non voluta su contratti, assegni, documenti in generale. 

Se, dunque, l’intelligenza artificiale che copia la calligrafia rappresenta un passo avanti emozionante nella convergenza tra tradizione e tecnologia, non bisogna dimenticare che la grafia è un tratto distintivo anche del nostro carattere e della nostra indole. Mentre apre nuove possibilità creative e pratiche, la comunità globale deve affrontare sfide etiche e garantire che questa innovazione sia implementata in modo responsabile per beneficiare la società nel suo complesso. Gli stessi ricercatori del team hanno detto in un’intervista a commento della straordinaria scoperta che lavoreranno su strumenti per prevenire la contraffazione.

Claudio Rossi

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