Bonus – rimborso per i km percorsi in auto: quanto ricevi e come chiedere i soldi subito

I lavoratori hanno la possibilità di ottenere un bonus rimborso per i chilometri percorsi in auto. Ecco come chiedere subito i soldi.

I dipendenti che utilizzano una vettura per lavoro o trasferte di lavoro hanno la possibilità di ottenere il rimborso chilometrico. Si tratta di un sistema che prevede il rimborso delle spese sostenute in base ai chilometri percorsi.

Rimborso auto spese
Rimborso chilometrico – Lamiapartitaiva.it

Alcuni lavoratori dipendenti, per esigenze professionali, possono dover andare in trasferta qualche volta. L’azienda ha due opzioni concedere un’auto a noleggio per la quale il datore di lavoro si fa carico di tutti i costi oppure permettere al lavoratore di andare in trasferta con la propria vettura.

In questo caso, però è previsto il rimborso delle spese sostenute a cui si andranno a sommare anche quelle relative al vitto e alloggio. Il sistema adottato per rimborsare le spese al lavoratore che va in trasferta con la propria auto può essere quello del rimborso chilometrico.

Rimborso chilometrico: che cos’è e come chiedere subito i soldi

In base a un recente aggiornamento fornito dall’Agenzia delle entrate la Tabella ACI 2024 è stata aggiornata, con i nuovi costi chilometrici. Grazie a queste tabelle nazionali è possibile elaborare il calcolo del Fridge Benefit da riconoscere ai lavoratori. Le nuove tabelle sono disponibili sulla Gazzetta Ufficiale.

Ad ogni modo, il rimborso chilometrico che erano trasferte dei lavoratori dipendenti è un sistema che permette di calcolare i costi sostenuti utilizzando la propria auto. L’ACI ha creato un’apposita tabella che rende il calcolo molto più semplice e oggettivo.

Rimborso chilometriche auto spese
Bonus rimborso per i chilometri – Lamiapartitaiva.it

A tale proposito è opportuno specificare che l’indennità di trasferta riconosciuta al lavoratore cambia in base ha la distanza percorsa rispetto alla sede di lavoro. Nello specifico c’è un’importante differenza che varia a seconda che la trasferta venga dentro o fuori il Comune in cui c’è la sede di lavoro.

Le trasferte effettuate dal lavoratore nello stesso Comune in cui è presente la sede abituale di lavoro sono soggette a contributi e alla tassazione IRPEF. Tuttavia non rientrano in questo computo le spese di trasporto come biglietti di autobus, tram, taxi e altri mezzi pubblici. Il rimborso chilometrico può essere dedotto dal reddito di impresa.

Le trasferte che invece avvengono fuori dal territorio comunale sono assoggettati ad un regime fiscale differente in base al modo in cui sono remunerati i costi:

  • Rimborso a piè di lista
  • Riconoscimento dell’indennità di trasferta o sistema forfait
  • Erogazione dell’indennità di trasferta e rimborso delle spese, detto anche sistema misto.
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