Economia

Fondi pensione, non sono tutti uguali: come capire quale renderà di più

Published by
Chiara Cacioppo

Fondi Pensione qual è il migliore e quali sono i rendimenti previsti. Le differenze tra i principali Fondi di previdenza complementare.

La previdenza complementare è una componente importante del sistema pensionistico italiano, mirata a integrare la pensione base. Nonostante ciò, molti italiani tendono a scegliere i Piani Individuali Pensionistici (PIP).

Scegliere con cura il piano pensione è fondamentale per un buon rendimento – Lamiapartitaiva.it

È fondamentale, comprendere come valutare e scegliere il fondo pensione più conveniente per la propria situazione. I fondi pensione sono strumenti di risparmio a lungo termine finalizzati all’integrazione pensionistica. Possono aderirvi lavoratori dipendenti, autonomi, liberi professionisti e anche non lavoratori. Esistono diverse tipologie: fondi pensione aperti, PIP, e fondi pensione chiusi, ognuno con caratteristiche specifiche.

Caratteristiche dei fondi pensione e rendimenti

I fondi pensione funzionano secondo il meccanismo della capitalizzazione: i contributi versati vengono investiti nei mercati finanziari per generare rendimenti. Al raggiungimento dell’età pensionabile, il capitale accumulato viene erogato come pensione integrativa.

Il rendimento di un fondo pensione dipende dalla tipologia di investimenti effettuati. I comparti di investimento variano per rischio e rendimento, con opzioni che includono comparti azionari, bilanciati, obbligazionari e garantiti. La scelta dipende dalla prospettiva dell’orizzonte lavorativo fino al pensionamento e dalla propria propensione al rischio.

Per il fondo pensione, è possibile modificare l’importo e la frequenza dei versamenti nel tempo, così come il comparto di investimento. Alcuni fondi offrono anche programmi di investimento automatici che si adattano all’avvicinarsi dell’età pensionabile. I rendimenti dei fondi pensione possono variare notevolmente a seconda del mercato finanziario e della tipologia del fondo. Secondo dati COVIP, i rendimenti medi dei fondi pensione hanno mostrato variazioni significative negli ultimi anni. Una volta raggiunti i requisiti pensionistici, è possibile riscattare il capitale accumulato nel fondo pensione, scegliendo tra diverse modalità di erogazione come rendita, mista o capitale unico.

Le categorie dei Fondi Pensione complementari

È importante conoscere le principali differenze tra i vari fondi pensione che sono disponibili sul mercato:

  • Fondi Pensione Negoziali: Questi fondi rappresentano una forma di previdenza complementare creata attraverso accordi tra rappresentanti dei lavoratori e datori di lavoro, a livello nazionale, settoriale o aziendale (riferimento: art. 3 del D.lgs. 252/2005). Sono specifici per determinati gruppi di lavoratori e riflettono le negoziazioni collettive.
  • Fondi Pensione Aperti: Gestiti da enti finanziari come banche, compagnie di assicurazione, società di gestione del risparmio e società di intermediazione mobiliare, questi fondi sono aperti a un’ampia varietà di sottoscrittori, senza restrizioni specifiche legate alla professione o al settore lavorativo (riferimento: art. 12 del D.lgs. 252/2005).
Una consulenza che guida alla scelta del fondo è molto consigliata – Lamiapartitaiva.it
  • Piani Individuali Pensionistici (PIP): I PIP sono contratti di assicurazione sulla vita finalizzati alla previdenza. Regolamentati non solo dalle condizioni della polizza ma anche dalle direttive della COVIP, mirano a garantire diritti e benefici simili ad altri tipi di fondi pensione (riferimento: art. 13 del D.Lgs. 252/2005).
  • Fondi Pensione Preesistenti: Questi fondi erano già operativi prima dell’introduzione del D.lgs. n. 252 del 2005, specificamente prima del 15 novembre 1992. Si caratterizzano per una gestione e strutture diverse rispetto ai fondi istituiti successivamente, con la possibilità di gestire direttamente le risorse senza intermediari. L’adesione a questi fondi è generalmente legata a specifici accordi o contratti aziendali o interaziendali.

I fondi pensione offrono vantaggi fiscali in tutte le fasi: deducibilità dei contributi, tassazione agevolata sui rendimenti e aliquota ridotta al momento del riscatto, in base agli anni di partecipazione ai versamenti. La scelta del fondo pensione più adatto dipende da diversi fattori, tra cui i costi, i rendimenti storici, la volatilità e la solidità del gestore. È importante considerare l’affidabilità e la consulenza offerta dal gestore, oltre alla possibilità di cambiare fondo dopo due anni.

Scegliere il fondo pensione giusto è una decisione importante che richiede una valutazione attenta di diversi fattori. È essenziale informarsi e cercare consulenza qualificata per identificare il fondo che meglio si adatta alle proprie esigenze e obiettivi di risparmio previdenziale. La scelta oculata di un fondo pensione può fare una significativa differenza nel garantire un futuro finanziario più sicuro e comodo.

Chiara Cacioppo

Recent Posts

Iper-ammortamenti: addio al vincolo UE sui beni prodotti, novità dal Vice Ministro Maurizio Leo

Roma, 7 febbraio 2026 – Il Vice Ministro dell’Economia, Maurizio Leo, ha svelato ieri, durante…

6 ore ago

Contributo Straordinario 2023: Impatto Diretto sulla Riserva Bancaria e Patrimonio Netto

Roma, 6 febbraio 2026 – Dopo giorni passati a scavare tra i conti delle società…

1 giorno ago

ANAC sconsiglia di nominare il Vicepresidente come RPCT negli Ordini Professionali: le nuove raccomandazioni ufficiali

Roma, 6 febbraio 2026 – Questa mattina nella capitale è nato un nuovo portale pensato…

1 giorno ago

Indennità di maternità: diritto riconosciuto anche alle lavoratrici frontalieri in Italia

Roma, 5 febbraio 2026 – Un portale digitale aggiornato ogni giorno, pensato per chi opera…

2 giorni ago

IRES premiale e nuovi iper-ammortamenti: tutte le novità nei dichiarativi REDDITI SC 2026

Roma, 5 febbraio 2026 – Per la prima volta i dichiarativi fiscali del 2025 accolgono…

2 giorni ago

Rettifica detrazione immediata: cosa cambia con il DLgs 186/2025 sul regime forfetario e IVA

Roma, 5 febbraio 2026 – Con l’entrata in vigore del Decreto Legislativo 186/2025, il governo…

2 giorni ago