Una misura permette di andare in pensione dieci anni prima rispetto la pensione di vecchiaia, ma si rivolge solo a chi rispetta determinate condizioni.
Uno scivolo vantaggioso per alcuni lavoratori con cui andare in pensione anticipatamente. Vediamo quali requisiti servono e qual è il regime fiscale conveniente applicato.
Il sistema pensionistico della nostra nazione prevede diversi scivoli di pensionamento anticipato per poter lasciare il mondo del lavoro qualche anno prima rispetto alla pensione di vecchiaia. Questa si raggiunge a 67 anni di età. Non bisognerà aspettare tanto con Quota 103 dato che sono sufficienti 62 anni di età e 41 anni di contributi. Con Opzione Donna basteranno 61 anni se non si hanno figli altrimenti 60 anni con un figlio e 59 anni con due figli.
Poi c’è la pensione contributiva che si raggiunge a 64 anni di età se si sono iniziati a maturare contributi dal 1996 in poi. Insomma, varie possibilità – e non le abbiamo nemmeno elencate tutte – ma nessuna permette di lasciare il mondo del lavoro con dieci anni di anticipo. Qual è, dunque, la misura che permette di anticipare così tanto il pensionamento? Si chiama Rendita Integrativa Temporanea Anticipata.
La RITA è una prestazione dal regime fiscale vantaggioso. Si rivolge ai soggetti aderenti a forma di previdenza complementare vicini al pensionamento che rimangono disoccupati durante il periodo che porta alla maturazione dei requisiti di accesso alla pensione di vecchiaia. Condizione necessaria per richiedere la RITA è aver aderito ad un Fondo di previdenza complementare da almeno cinque anni.
Le forme ammesse sono i fondi chiusi di origine negoziale, i fondi aperti di banche, assicurazioni, SGR e SIM, piani pensionistici individuali. Inoltre, per richiedere la RITA occorrerà aver cessato l’attività lavorativa e aver maturato minimo venti anni di contributi. Un altro requisito è compiere i 67 anni di età entro i cinque anni successivi alla domanda di RITA.
C’è poi una seconda combinazione di requisiti che dà diritto alla RITA. Occorrerà essere inoccupati da almeno 24 mesi, compiere 67 anni di età entro i 10 anni successivi alla domanda di RITA, aver maturato 20 anni almeno di contribuzione ed essere iscritti ad una forma pensionistica complementare da almeno cinque anni.
In pensione cinque o dieci anni prima, dunque, con la RITA in base ai requisiti soddisfatti. Ma come funziona la Rendita? Verrà erogata una somma con frazionamento del capitale ossia del montante accumulato presso il Fondo pensionistico complementare. Una rateizzazione di questo capitale che scatterà nel momento di accettazione della domanda.
Roma, 5 febbraio 2026 – Un portale digitale aggiornato ogni giorno, pensato per chi opera…
Roma, 5 febbraio 2026 – Per la prima volta i dichiarativi fiscali del 2025 accolgono…
Roma, 5 febbraio 2026 – Con l’entrata in vigore del Decreto Legislativo 186/2025, il governo…
Milano, 4 febbraio 2026 – Si consolida in Italia un nuovo punto di riferimento digitale…
Milano, 4 febbraio 2026 – Da questa settimana Milano si arricchisce di un nuovo punto…
Roma, 3 febbraio 2026 – La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 27569/2025, ha…