La riforma a firma Meloni: tutti in pensione a 63 anni nel 2024

La riforma delle pensioni studiata dal Governo Meloni lascerà l’amaro in bocca a molti. Vediamo insieme cosa cambierà nel 2024.

La volontà di superare la legge Fornero deve fare i conti con risorse economiche troppo basse. La riforma delle pensioni messa a punto dal Governo di Giorgia Meloni è già destinata a sollevare polemiche. In questo articolo vi spieghiamo cosa cambierà nel 2024.

Riforma delle pensioni 2024
La riforma delle pensioni del Governo Meloni a molti non piacerà-(Giorgia Meloni Facebook)- Lamiapartitaiva.it

Superare la legge Fornero che prevede il pensionamento a 67 anni con almeno 20 di contributi, resta un obiettivo di legislatura del Governo Meloni. Ma siamo ancora molto distanti dal tagliare il traguardo e mettere nel cassetto la riforma attuata nel 2011 dall’ex ministro del Governo Monti. Per ora nel cassetto ci resta Quota 41 che, almeno per il 2024, non potrà essere estesa a tutti i lavoratori ma continuerà a rivolgersi solo a pochissime categorie che hanno iniziato a versare i contributi prima dei 19 anni.

Purtroppo Quota 41 non sarà l’unica misura di prepensionamento a saltare per l’anno prossimo. Anche quelle che saranno riconfermate subiranno modifiche tali da spostare in avanti l’età anagrafica del pensionamento. Di fatto nel 2024 sarà impossibile quasi per tutti andare in pensione prima di aver compiuto 63 anni.

Riforma delle pensioni: ecco cosa cambierà nel 2024

Il Governo Meloni dispone di risorse economiche troppo esigue per attuare una riforma delle pensioni strutturale che consenta di superare la legge Fornero. Nel 2024 i cambiamenti ci saranno ma, purtroppo, non andranno a vantaggio di chi sperava di andare prima in pensione.

Riforma delle pensioni novità
Le novità non saranno vantaggiose per molti/ Lamiapartitaiva.it

Eravamo ormai certi della proroga per un altro anno di Quota 103, misura che permette di andare in pensione a 62 anni con almeno 41 anni di contributi. Purtroppo, con un colpo di coda dell’ultimo minuto, Quota 103 è diventata Quota 104: gli anni di contributi minimi restano 41 ma l’età pensionabile si alza a 63 anni. Quindi i nati nel 1962 non potranno andare in pensione nel 2024 nemmeno se avranno raggiunto il requisito contributivo.

Brutte novità anche per chi contava su Opzione donna. Fino al 2022 tutte le lavoratrici potevano accedere alla pensione anticipata con Opzione donna a 58 anni. Dal 2023 le cose sono cambiate: questa strada è diventata percorribile solo da caregiver, disoccupate o dipendenti di aziende in crisi e disabili almeno al 74%. Inoltre l’età pensionabile è stata portata a 60 anni. Nel 2024 per andare in pensione con Opzione donna sarà necessario avere almeno 63 anni, 35 anni di contributi e rientrare in una delle categorie sopra indicate.

Infine si mette male anche per chi sperava di andare in pensione con Ape sociale. Fino ad oggi questa misura di prepensionamento prevedeva – per alcune categorie specifiche – di poter uscire dal lavoro a 63 anni con un requisito contributivo che oscilla tra i 30 anni e i 36, a seconda della categoria lavorativa. Dal 2024, invece, l’età pensionabile resterà 63 anni ma gli anni di contributi richiesti diventeranno 36 per tutti i lavoratori.

In pratica l’unico modo per riuscire ad andare in pensione prima dei 63 anni nel 2024 sarà la pensione anticipata ordinaria che prevede la possibilità di uscire dal lavoro a qualunque età purché i contributi siano almeno 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne.

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